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COLLEGNO - 07/02/2011ATTUALITA'

AUNTIE AND ME di Morris Panych


Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin: due straordinari interpreti per una commedia che espone il dolore e la solitudine dei non amati e, con una srittura a tratti di una comicità esilarante, compone una pièce meravigliosamente nera, divertente, triste e parecchio dura, crudele.
Kemp apprende da una lettera che sua zia Grace è morente; si precipita da lei mollando quel poco di messa in scena che regge la sua vita per assicurarsi della morte della zia e riscattare un’eredità più affettiva che materiale. La morte annunciata e attesa, però, tarda ad arrivare e Kemp è costretto ad aspettare. I due, costretti a stare insieme in una piccola stanza, si confrontano a colpi di sferzanti trovate da humor nero: Kemp cerca di convincere in tutti i modi la zia che deve morire e lei, per contro, fa di tutto per rimanere in vita. Il tempo, intanto, scardina e scompone ogni logica e zia e nipote finiscono per essere ciò che sono sempre stati: un uomo solo, stordito dalla ricerca di un’identità e un’anziana donna dimenticata da tutti tranne che da quel nipote che ne desidera la morte.
L’Ambasciata del Canada in Italia, il Canada Council for the Arts e il Dipartimento di Studi Euro–Americani dell’Università degli Studi Roma Tre patrocinano e sostengono lo spettacolo.



Dalle parole del regista: “Auntie and Me risponde a un mio bisogno di indagare i temi legati ai nostri tempi. Sul tavolo della riflessione, Panych pone una storia semplice in cui un uomo e una donna per motivi diversi ma simili, non sono riusciti ad essere se stessi. In questo ho visto l'opportunità di indagare le ragioni e i meccanismi che bloccano la capacità creativa ed espressiva dell'uomo contemporaneo. La vicenda narrata da Panych, goffa, comica, violenta, come in alcune splendide pièce di Cechov, mi ha condotto verso l’analisi di un mondo più ampio della casa di Grace, mondo che ho cercato di far vivere e pulsare, sottolineando i suoni, le tensioni, i ritmi che, venendo dall’esterno, avvolgono i due personaggi, sottolineandone maggiormante la solitudine. La stanza in cui si svolge l'azione, infatti, è immaginata senza pareti reali, fatta solo di suoni, emozioni, suggestioni. In fin dei conti Kemp e Grace confinano solo con loro stessi”.



L’autore. Morris Panych nasce a Calgary e cresce a Edmonton, Alberta. Nel 1977 si diploma in Radio and Television Arts all'Istituto di Tecnologia di Alberta, successivamente studia scrittura creativa alla University of British Columbia (BFA, 1977) e recitazione alla East 15 Acting School in Londra, Inghilterra. Drammaturgo, attore e regista, ha diretto oltre novanta produzioni teatrali e ha scritto venticinque drammi che sono stati tradotti in dodici lingue e rappresentati in Canada, Stati Uniti, Europa, Asia, Australia e Nuova Zelanda. Ha recitato in più di cinquanta spettacoli e in serie televisive di successo mondiale, tra cui X-Files. Nel 1995 gli è stato conferito il più prestigioso riconoscimento letterario canadese (Governor General's Award for Drama), per The Ends of the Earth, premio che ha ricevuto per la seconda volta nel 2004 per Girl in the Goldfish Bowl. Nel 2001, insieme allo scenografo Ken MacDonald, ha fondato la casa di produzione teatrale 2x2ltd. Vive a Toronto, Ontario.
Sullo spettacolo: “La maggior parte dei miei personaggi deriva direttamente da un monologo di Cechov in cui un uomo maltrattato dalla moglie tiene un discorso sui danni del tabacco e finisce per parlare di quanto odi la sua vita. È un autentico clown, una completa nullità, un timido perdente, ma con una grande rabbia dentro”.
Morris Panych con questa commedia dall’humor nero si cimenta per la prima volta nella produzione di uno spettacolo; per l’Italia è un’assoluta novità, poiché non è mai stato tradotto né rappresentato.



Estratti dalla rassegna stampa
“Auntie & me” è una storia che riesce a raccontare in maniera semplicissima e senza dimenticare l'ironia conflitti profondamente complicati e tragici. È un affresco umoristico della solitudine, un paradosso dei nostri tempi portato in scena da due grandi interpreti.
Krapp’s last post - 17 dicembre 2009

Un testo cattivo, graffiante, ironico e malinconico, una vera “black comedy” di cui il regista Fortunato Cerlino ha saputo perspicacemente far emergere le pieghe più amare quanto quelle più spiccatamente umoristiche, mettendo a frutto il suo amore per Anton Cechov, nel tratteggiare il dolore di vivere, la disperazione ed il disagio, attraverso il paradosso, dei personaggi che Panich stesso ha tratteggiato quali eredi naturali di quelli che un secolo fa creò l’autore di “ZioVanja”. Un risultato eccellente che non può, assolutamente, trascendere dalla splendida prova dei due bravissimi attori che vestono i panni dei protagonisti.
www.teatro.org – 7 gennaio 2010

Panych è una macchina di precisione nel costruire situazioni e battute. Benvenuti, da parte sua, se ne appropria e costruisce il personaggio del nipote Kemp con gusto e ricchezza ed in ogni caso emotivamente irresistibile. Anche perché si deve misurare con una prestazione davvero storica di Barbara Valmorin, la zia Grace, che accetta di non parlare ma costruisce con tutto il suo corpo e la sua arte un’impareggiabile grande vecchia.
Il manifesto – 20 dicembre 2009


martedi’ 15 febbraio 2011_ore 21
Lavanderia a vapore
c.so Pastrengo angolo via Tampellini (Parco della Certosa) – Collegno
AUNTIE AND ME
di Morris Panych
con Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin
spazio scenico e regia Fortunato Cerlino
una produzione LUNGTA FILM – TEATRO DANTE Campi Bisenzio

INFO BIGLIETTERIA
Intero € 18
Ridotto € 14
Under 18 € 5
On-line (www.localticket.it) € 14
Prevendita presso
CASA DEL CONTE VERDE via F.lli Piol 8, Rivoli_ h. 15-19_ tel. 0119563020
ACTI Teatri Indipendenti via San Pietro in Vincoli 28, Torino_ h.10-14
I restanti biglietti saranno messi in vendita presso la biglietteria del teatro a partire dalle ore 20 della sera di spettacolo.
Info
ACTI Teatri Indipendenti
0115217099 / 3313910441


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