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L'ESPERTO RISPONDE - 27/12/2010pagina dei soldi

Eco-agevolazioni anche per l’anno 2011

di Massimo Pipino

Anche per il 2011 il bonus del 55% finalizzato ad incentivare interventi sui fabbricati esistenti che consentissero un risparmio energetico, è stato finalmente prorogato, tuttavia, la sorpresa negativa per i contribuenti purtroppo non manca, in quanto la detrazione potrà essere spalmata non più su 5 anni, così come accadrà per quei lavori che verranno pagati entro il 31 dicembre 2010, ma bensì, in dieci annualità di pari valore. Questo è quanto viene previsto dalla Legge di stabilità che conferma, dunque, la possibilità di usufruire degli sgravi fiscali per interventi di riqualificazione energetica anche per il prossimo anno, contrariamente a quanto inizialmente era stato previsto dalla manovra di bilancio dell’esecutivo (che stanzia per l’anno 2011 circa 5,7 miliardi di euro). Il mancato rinnovo elle agevolazioni finalizzate al risparmi in campo energetico, sin da subito, aveva causato un forte malumore fra le associazioni di categoria, che a gran voce hanno richiesto il ripristino dei fondi necessari alla proroga per il 2011. la conferma anche per il prossimo anno della detrazione per il risparmio energetico è stata quindi celermente reintrodotta. Tuttavia, dopo la modifica, le organizzazioni imprenditoriali si sono affrettate a rilevare che la spalmatura su dieci annualità dell’agevolazione, finirà per rendere meno appetibile il ricorso al beneficio, così come la mancata messa a regime del meccanismo anche per gli anni successivi al 2011 rende meno facile la programmazione dei lavori di consistenza più importante. In ogni caso, gli interventi che potranno godere dell’aiuto saranno ancora quelli consistenti nella riqualificazione degli edifici già esistenti, quelli di nuova costruzione sono esclusi, gli interventi sull’involucro (pareti, finestre e infissi), l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (attenzione il fotovoltaico è escluso) e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione.
Riguardo ai numeri relativi alla proroga annuale del bonus, i tecnici del governo hanno stimato in termini di cassa un maggior gettito pari a 124,8 milioni nel 2011 ed un costo in termini di minori imposte incassate di 32,4 milioni di euro per il 2012 e 292,8 milioni di euro per il 2013. Dati che però devono essere confrontati con i vantaggi economici e sociali innescati dalla riqualificazione energetica degli edifici su cui si svolgono gli interventi: secondo una elaborazione della Cna, nel triennio 207-2009 al costo per l’erario del bonus pari a circa 1,7 miliardi di euro, ha fatto da contraltare un beneficio per il sistema Paese nel suo complesso del valore di 6,3 miliardi di euro, misurato in termini di sostegno al sistema produttivo ed occupazionale, di riduzione di emissioni e consumi, ecc.
La Legge di stabilità lascia poi inalterata di latre due norme fondamentali in tema di 55%, vale a dire l’articolo 1 , comma 24 della Legge finanziaria 2008 e l’articolo 29, comma 6 del DL n. 185/2008: la prima consiste nella disposizione che esenta la sostituzione di finestre ed infissi dalla presentazione obbligatoria della certificazione energetica prevista dalla Finanziaria 2007. si tratta di una semplificazione non indifferente, che ha infatti contribuito a rendere quella sugli infissi la tipologia di lavori più diffusa, con circa 120.000 interventi tra il 2007 ed il 2008., la seconda disposizione, quella del decreto anticrisi, prevede invece che per le spese sostenute nei periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2008, i contribuenti interessati alle agevolazioni devono inviare all’Agenzia delle Entrate apposita comunicazione (approvata con provvedimento del 6 maggio 2009). Quest’ultima va trasmessa per via telematica al fisco nel caso in cui gli interventi si protraggano per due o più periodi di imposta, mentre non deve essere inviato nulla se i lavori sono stati avviati e conclusi nello stesso periodo di imposta. Oppure se, pur essendo l’opera di durata pluriennale, nel periodo di imposta cui la comunicazione si riferisce non sono state sostenute spese.
Va ricordato che i limiti di importo su cui calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento messo in opera (dai 30.000 euro massimi di detrazione per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, ai 100.000 euro di detraibilità per interventi di riqualificazione energetica complessiva del fabbricato) purché lo sgravio trovi ovviamente capiente nell’imposta annua dovuta non essendo riportabile a nuovo la frazione eventualmente incapiente. Da ultima resta intatta la novità introdotta dal Dl n. 78/2010 che, dal 1° luglio scorso obbliga banche e Poste ad operare al momento del bonifico effettuato dal contribuente per gli interventi in parola, una ritenuta del 10% a titolo di acconto di imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Specifici chiarimenti sulle modalità operative della ritenuta sono state fornite dall’amministrazione finanziaria con la circolare n. 40/E del 28 luglio 2010.



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