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SAN MAURO - 22/10/2010CRONACA

La marcia dei 40 mila, trent'anni dopo

A trent’anni dalla marcia dei quarantamila, quella che il 15 ottobre 1980 vide scendere in campo i colletti bianchi della Fiat contro i picchetti degli operai che presidiavano i cancelli di Mirafiori per protestare conto il piano di quasi quindicimila licenziamenti voluti dall’azienda, cos’è cambiato? Ci sono analogie con quanto sta avvenendo oggi? Come i mezzi di comunicazione hanno raccontato quell’avvenimento?
A questi interrogativi cerca di dare una risposta il lavoro del giornalista Rai Luca Ponzi, intervenuto ieri in sala consiliare per presentare il libro ‘Il giorno dei colletti bianchi’, edito da Daniela Piazza.
Al dibattito - moderato da Enrico Cocciulillo - sono intervenuti l’assessore provinciale alle Attività Produttive Ida Vana, il segretario territoriale della Cgil Antonio Scibilia e quello confederale dell’Ugl Piemonte, Armando Murella.
Dopo gli onori di casa da parte del sindaco Giacomo Coggiola, l’autore ha iniziato a delineare il quadro storico della vicenda, che egli stesso non ha esitato a definire una «ferita non rimarginata» e a delineare meglio i fattori che portarono - con la sfilata dei quadri e degli impiegati per le vie cittadine - all’emergere di una maggioranza silenziosa, alla fine della classe operaia e all’espressione di una nuova classe sociale, il cosiddetto ceto medio.
L’assessore provinciale si è invece soffermata sulla perenne divisione delle sigle sindacali e sulla necessità di ripensare a una nuova politica industriale che sviluppi nel settore auto non solo nuovi modelli, ma anche un nuovo concetto di mobilità, più sostenibile anche dal punto di vista ambientale.
Direttamente chiamati in causa, i due rappresentanti dei lavoratori, pur con sfumature e accenti diversi, hanno comunque sottolineato come le loro organizzazioni restino tuttora interlocutori forti e credibili per la difesa dei diritti.
Luca Moccia

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