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TORINO - 15/12/2009SALONE DEL LIBRO 2010

IL SALONE DEL LIBRO E LA MEMORIA

Si svolgerà dal 13 al 17 maggio 2010, in concomitanza con l'ostensione della Sindone, e sarà dedicato alla memoria. E' il Salone del Libro di Torino, la cui 23ª edizione è stata presentata questa mattina da Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero, rispettivamente presidente e direttore della Fiera, da Marco Paolillo, presidente dell'Aie (Associazione Italiana Editori) e da Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte. Tra le novità il debutto di un nuovo premio letterario, una sorta di Oscar letterario alla carriera, da assegnare a una grande personalità, ancora segreta, della cultura mondiale. Il vincitore si tratterrà una settimana in città per incontrare il pubblico e i ragazzi delle scuole secondarie. Il tema portante della memoria, ha spiegato Ferrero, non verrà declinato nel senso di nostalgia, ma come elemento fondante della conoscenza che si tramanda, come motore di sviluppo delle civiltà. «Proprio in un momento in cui le tecnologie informatiche ci mettono a disposizione una quantità illimitata di dati, il mondo sembra appiattirsi su un presente superficiale e nevrotico, che non fa i conti con il passato e non vuole progettare il futuro», dice. Ecco perché è necessario recuperare la dimensione della memoria. Tre saranno le lectio magistralis tenute su questo tema da Gianfranco Ravasi, Mario Botta e dal regista Giuseppe Tornatore. «Sarà inoltre l'occasione - annuncia Ferrero - per affrontare i grandi nodi irrisolti della storia italiana, alla vigilia delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia». «E quindi si potrà riflettere - prosegue Ferrero - sulle attuali spinte separatiste, sugli interrogativi legati alla stagione del terrorismo, sulla pratica in Italia di una illegalità diffusa che non viene più percepita come tale. Purtroppo i nodi hanno la sgradevole caratteristica di presentarsi al pettine tutti insieme». Il paese ospite dell'edizione 2010 sarà l'India, che ha sempre ricoperto un ruolo di primo piano nella fantasia collettiva degli italiani. Sono quindi attesi a Torino Salman Rushdie, ma anche Vikas Swarup, il diplomatico scrittore che ha recentemente raggiunto la fama internazionale grazie all'adattamento cinematografico del suo libro ''Slumdog Millionaire''. Accanto a scrittrici largamente note in Occidente come Anita Desai e Anita Nair, saranno ospiti del Salone nomi meno noti come Tarun Tejpal o Tishani Doshi. Mentre devono ancora sciogliere le loro riserve Vikram Chandra e Sukhetu Mehta. E sul successo della manifestazione che cresce di anno in anno, Ferrero ha espresso soddisfazione. «Ci abbiamo messo dieci anni a rimettere a posto la barca, ma adesso è diventata un galeone, che abbiamo restituito al mare».

Ogni euro pubblico ne ha prodotti 33
«La cultura non è un settore capace di risucchiare soltanto risorse pubbliche, ma è un settore che genera ricchezza per la collettività». Rolando Picchioni ha anche anticipato alcuni dati della ricerca sulle ricadute economiche della manifestazione sull'area metropolitana condotta dalla Fondazione Fitzcarraldo di Torino sull'edizione 2009: «Ogni euro di contributo pubblico erogato per il Salone 2009 ne ha generati ben 12,5 di spesa diretta. E se guardiamo alla ricaduta indiretta della manifestazione, cioè agli effetti complessivi che induce sul sistema economico di Torino e del Piemonte, ogni euro ne ha prodotti 33,3». Gli oltre 300 mila visitatori dell'ultima edizione, di cui 29 mila e 500 ragazzi delle scuole, hanno speso in tutto oltre 14 milioni di euro in libri e prodotti editoriali. Promossa e sostenuta dalla Camera di Commercio di Torino, l'indagine ha inoltre disegnato il ritratto del visitatore medio: il 58,1% dei visitatori è laureato, mentre il 33,3% ha conseguito un diploma. La metà circa dei partecipanti ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. Inoltre il pubblico del Salone è per il 55% femminile. Elevata anche la capacità di acquisto censita: la spesa media per ogni visitatore oscilla tra i 50 e i 55 euro. Se la spesa complessiva del pubblico del Salone per libri, ma anche per pernottamenti, trasporto, ristorazione e shopping è stata di 27 milioni di euro, gli effetti indiretti sull'economia del territorio sono stati quantificati in oltre 52 milioni di euro. L'edizione di quest'anno è stata finanziata dalla Regione Piemonte con oltre 376 mila euro, dalla Provincia con 95 mila euro, dal Comune di Torino con 342 mila euro e dalla locale Camera di Commercio con circa 41 mila euro, mentre le Fondazioni bancarie hanno contribuito con 700 mila euro. I dati presentati sono il frutto di 2.000 interviste a espositori, pubblico e organizzatori, realizzate nei giorni del Salone 2009 da un gruppo di ricerca della Fondazione Fitzcarraldo, coordinato da Alessandro Bollo.

Seppellita la rivalità con Milano
La rivalità tra Torino e Milano, che ha alimentato tensioni e polemiche in un passato non lontano del Salone del Libro, sembra seppellita. E' il presidente dell'Aie (Associazione Italiana Editori), Marco Polillo a dirlo in modo inequivocabile: «Torino è ormai una realtà talmente consolidata che gli editori non si pongono più il dilemma ci vado o non ci vado. Torino è un luogo irrinunciabile e la querelle tra Torino e Milano è fasulla». «Senza contare - ha aggiunto il presidente dell'Aie - che l'editoria è un settore anticiclico. Generalmente i libri in tempi di crisi si vendono di più, perché non sono oggetti cari». Sulla sede torinese è anche intervenuta la presidente della Regione Mercedes Bresso che ha ribadito: «Siamo sereni sul fatto che la manifestazione sia qui e ci resti». Al di là del filo conduttore della edizione della prossima primavera (la memoria) e del paese ospite (l'India) la prossima edizione del Salone Internazionale del Libro sarà all'insegna della sobrietà. Così ha detto il presidente della manifestazione Rolando Picchioni. Il 2009 «è stato un anno segnato da due forti elementi di discontinuità. Il primo è la crisi finanziaria, che ha imposto alle politiche della cultura pubbliche e private tagli radicali - ha sottolineato il presidente Picchioni - Mentre il secondo è rappresentato dalla vicenda Grinzane Cavour (questa sera si dovrebbe definire chi si aggiudicherà il premio, ndr). E proprio in nome della sobrietà, l'edizione 2010 del Salone segna l'avvio di un nuovo accordo siglato tra la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e il Lingotto Fiere». Quest'ultimo, che fa capo al gruppo francese GL Events, sarà direttamente responsabile dell'organizzazione della rassegna. Mentre a occuparsi della segreteria organizzativa sarà Biella Intraprendere. Sobrietà che non dovrebbe tradursi in un Salone più contenuto negli spazi anche se ormai si è vicini al tutto esaurito. «Gli editori ormai vivono il Salone come la loro casa - dice il direttore della manifestazione Ernesto Ferrero - Siamo a dicembre e gli spazi commerciali della fiera sono quasi tutti venduti. Un fatto che non era mai capitato prima. Segno che il comparto tiene. Del resto - ha concluso Ferrero - gli editori sono avvezzi ai momenti difficili e quindi non si lasciano spaventare dall'attuale congiuntura economica». (asca)

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