Si svolgerà
dal 13 al 17 maggio 2010,
in concomitanza con l'ostensione della Sindone, e sarà
dedicato alla memoria. E' il Salone del Libro di Torino, la cui 23ª edizione è
stata presentata questa mattina da Rolando
Picchioni ed Ernesto Ferrero,
rispettivamente presidente e direttore della Fiera, da Marco Paolillo, presidente dell'Aie (Associazione Italiana Editori)
e da Mercedes Bresso, presidente
della Regione Piemonte. Tra le novità il debutto di un nuovo premio letterario,
una sorta di Oscar letterario alla carriera, da assegnare a una grande
personalità, ancora segreta, della cultura mondiale. Il vincitore si tratterrà
una settimana in città per incontrare il pubblico e i ragazzi delle scuole
secondarie. Il tema portante della memoria, ha spiegato Ferrero, non verrà
declinato nel senso di nostalgia, ma come elemento fondante della conoscenza
che si tramanda, come motore di sviluppo delle civiltà. «Proprio in un momento
in cui le tecnologie informatiche ci mettono a disposizione una quantità
illimitata di dati, il mondo sembra appiattirsi su un presente superficiale e
nevrotico, che non fa i conti con il passato e non vuole progettare il futuro»,
dice. Ecco perché è necessario recuperare la dimensione della memoria. Tre
saranno le lectio magistralis tenute su questo tema da Gianfranco Ravasi, Mario
Botta e dal regista Giuseppe
Tornatore. «Sarà inoltre l'occasione - annuncia Ferrero - per affrontare i
grandi nodi irrisolti della storia italiana, alla vigilia delle celebrazioni
del 150° anniversario dell'Unità d'Italia». «E quindi si potrà riflettere -
prosegue Ferrero - sulle attuali spinte separatiste, sugli interrogativi legati
alla stagione del terrorismo, sulla pratica in Italia di una illegalità diffusa
che non viene più percepita come tale. Purtroppo i nodi hanno la sgradevole
caratteristica di presentarsi al pettine tutti insieme». Il paese ospite
dell'edizione 2010 sarà l'India, che ha sempre ricoperto un ruolo di primo
piano nella fantasia collettiva degli italiani. Sono quindi attesi a Torino Salman Rushdie, ma anche Vikas Swarup, il diplomatico scrittore
che ha recentemente raggiunto la fama internazionale grazie all'adattamento
cinematografico del suo libro ''Slumdog Millionaire''. Accanto a scrittrici
largamente note in Occidente come Anita
Desai e Anita Nair, saranno
ospiti del Salone nomi meno noti come Tarun
Tejpal o Tishani Doshi. Mentre
devono ancora sciogliere le loro riserve Vikram
Chandra e Sukhetu Mehta. E sul
successo della manifestazione che cresce di anno in anno, Ferrero ha espresso
soddisfazione. «Ci abbiamo messo dieci anni a rimettere a posto la barca, ma
adesso è diventata un galeone, che abbiamo restituito al mare».
Ogni euro pubblico ne ha prodotti 33
«La cultura
non è un settore capace di risucchiare soltanto risorse pubbliche, ma è un
settore che genera ricchezza per la collettività». Rolando Picchioni ha anche
anticipato alcuni dati della ricerca sulle ricadute economiche della
manifestazione sull'area metropolitana condotta dalla Fondazione Fitzcarraldo
di Torino sull'edizione 2009: «Ogni euro di contributo pubblico erogato per il
Salone 2009 ne ha generati ben 12,5 di spesa diretta. E se guardiamo alla
ricaduta indiretta della manifestazione, cioè agli effetti complessivi che
induce sul sistema economico di Torino e del Piemonte, ogni euro ne ha prodotti
33,3». Gli oltre 300 mila visitatori dell'ultima edizione, di cui 29 mila e 500
ragazzi delle scuole, hanno speso in tutto oltre 14 milioni di euro in libri e prodotti
editoriali. Promossa e sostenuta dalla Camera di Commercio di Torino,
l'indagine ha inoltre disegnato il ritratto del visitatore medio: il 58,1% dei
visitatori è laureato, mentre il 33,3% ha conseguito un diploma. La metà circa
dei partecipanti ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. Inoltre il pubblico
del Salone è per il 55% femminile. Elevata anche la capacità di acquisto
censita: la spesa media per ogni visitatore oscilla tra i 50 e i 55 euro. Se la
spesa complessiva del pubblico del Salone per libri, ma anche per
pernottamenti, trasporto, ristorazione e shopping è stata di 27 milioni di
euro, gli effetti indiretti sull'economia del territorio sono stati
quantificati in oltre 52 milioni di euro. L'edizione di quest'anno è stata finanziata
dalla Regione Piemonte con oltre 376 mila euro, dalla Provincia con 95 mila
euro, dal Comune di Torino con 342 mila euro e dalla locale Camera di Commercio
con circa 41 mila euro, mentre le Fondazioni bancarie hanno contribuito con 700
mila euro. I dati presentati sono il frutto di 2.000 interviste a espositori,
pubblico e organizzatori, realizzate nei giorni del Salone 2009 da un gruppo di
ricerca della Fondazione Fitzcarraldo, coordinato da Alessandro Bollo.
Seppellita la rivalità con Milano
La rivalità
tra Torino e Milano, che ha alimentato tensioni e polemiche in un passato non
lontano del Salone del Libro, sembra seppellita. E' il presidente dell'Aie
(Associazione Italiana Editori), Marco Polillo a dirlo in modo inequivocabile: «Torino
è ormai una realtà talmente consolidata che gli editori non si pongono più il
dilemma ci vado o non ci vado. Torino è un luogo irrinunciabile e la querelle
tra Torino e Milano è fasulla». «Senza contare - ha aggiunto il presidente
dell'Aie - che l'editoria è un settore anticiclico. Generalmente i libri in
tempi di crisi si vendono di più, perché non sono oggetti cari». Sulla sede
torinese è anche intervenuta la presidente della Regione Mercedes Bresso che ha
ribadito: «Siamo sereni sul fatto che la manifestazione sia qui e ci resti». Al
di là del filo conduttore della edizione della prossima primavera (la memoria)
e del paese ospite (l'India) la prossima edizione del Salone Internazionale del
Libro sarà all'insegna della sobrietà. Così ha detto il presidente della
manifestazione Rolando Picchioni. Il 2009 «è stato un anno segnato da due forti
elementi di discontinuità. Il primo è la crisi finanziaria, che ha imposto alle
politiche della cultura pubbliche e private tagli radicali - ha sottolineato il
presidente Picchioni - Mentre il secondo è rappresentato dalla vicenda Grinzane
Cavour (questa sera si dovrebbe definire chi si aggiudicherà il premio, ndr). E
proprio in nome della sobrietà, l'edizione 2010 del Salone segna l'avvio di un
nuovo accordo siglato tra la
Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e il Lingotto Fiere». Quest'ultimo, che
fa capo al gruppo francese GL Events, sarà direttamente responsabile
dell'organizzazione della rassegna. Mentre a occuparsi della segreteria
organizzativa sarà Biella Intraprendere. Sobrietà che non dovrebbe tradursi in
un Salone più contenuto negli spazi anche se ormai si è vicini al tutto
esaurito. «Gli editori ormai vivono il Salone come la loro casa - dice il
direttore della manifestazione Ernesto Ferrero - Siamo a dicembre e gli spazi
commerciali della fiera sono quasi tutti venduti. Un fatto che non era mai
capitato prima. Segno che il comparto tiene. Del resto - ha concluso Ferrero -
gli editori sono avvezzi ai momenti difficili e quindi non si lasciano
spaventare dall'attuale congiuntura economica». (asca)