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Simone Guaragno - pagina dei Pezzi da 90

Il sapore del pane

Era l'inizio di settembre... era un anno fa... una mattina come tante in cui la luce del sole non era più quella fastidiosa e accecante della stagione estiva. I raggi ormai si spegnevano molto più freschi sul suolo terrestre come se una mano invisibile intervenisse a spezzare la loro potenza millenaria. Si sentiva nell'aria che di lì a poco si sarebbe compiuto il solito miracolo: l'arrivo dell'autunno.
Tutti gli indizi collimavano in un'unica direzione: l'amico vento non era più quella brezza che soddisfa i nostri volti nel mezzo della spietata afa, il colore delle foglie non era più il dolce verde intinto di primavera, gli uccelli non intonavano più melodie festose d'accoppiamento, il cielo aveva perso il suo vivido colore celeste per dipingersi di tonalità sfumate dall'atmosfera grezza e nell'aria l'odore soave della felicità aveva lasciato il posto a un acre sapore di noia.
Il popolo umano aveva perso le sue comode abitudini vacanziere e riprendeva la vita frenetica del lavoro quotidiano. Eppure in quella mattina settembrina così brulla e tediosa, c'era un solito profumo a confortare le menti e i cuori. Poco distante un piccolo panificio di provincia ancora cucinava il pane come una volta, ancora ci si poteva inebriare le narici dell'odore della farina lavorata, ancora quel giorno diverse persone avrebbero potuto gioire dellafortuna di spezzare l'involucro croccante e gustare quel miracolo dell'ingegneria umana... sì, io come tutti, il mio compleanno scorso ebbi la fortuna di mangiare un pezzo di pane.
Quel giorno, lo ricordo bene, per me quel sapore era diverso.
Che strani giochi fa la vita! Come può l'amore a volte essere così infelice? Come può un'amicizia perdere il colore dell'affetto a prezzo di un odio sofferente? Come può un cane docile mutare in essere rabbioso? Forse qualche burattinaio si diverte a giocare con le nostre umili esistenze perché siamo il suo amabile passatempo.
Il pane non era più il pane quella mattina... solo un sapore sgradevole di vita nel cuore. Mille interrogativi opprimevano la mia mente su quello che sarebbe stato il mio destino futuro. Chi e perché mi aveva fatto questo? Chi aveva scherzato con me? Chi aveva fatto poltiglia dei miei sogni passati e futuri calpestandoli come cartacce senza valore? Chi aveva tolto il sapore al pane?
Non avrei mai creduto di svegliarmi il giorno del mio compleanno e scoprire che la mia vita stava cambiando. Mi aspettavano lunghe battaglie e dolorose sofferenze prima di tornare ad avere quello che abbiamo tutti dalla nascita: "un'esistenza normale". Quello sarebbe potuto essere per me l'inizio della fine e, invece, trovai una forza immensa. Mi venne in mente l'insegnamento di questi piccoli panificatori, veri eroi dei nostri giorni. Nella vita nulla ci è dovuto e nulla è sicuro, dobbiamo saper affrontare ogni ostacolo ed essere protagonisti della nostra esistenza per non essere travolti dall'oceano delle situazioni impreviste.
Mi accorsi da subito che non era il pane ad avere un sapore cattivo. Ero io che dovevo decidere che senso dare ai miei gusti primari.
Quando hai provato che vuol dire non poter mangiare e bere, quando hai provato che significa non poter stare in piedi, quando hai conosciuto l'impotenza di non poter respirare bene, quando hai incontrato nel cuore la paura di aver paura, quando hai toccato il fondo e ne sei uscito vincente, allora sai che nulla potrai mai fermarti perché hai vinto la lotta più terribile, ossia quella contro te stesso.
Fu così che scoprii qual è il vero senso nascosto nel sorriso del bambino, qual è la ragione che c'è nell'abbraccio tra due amici, qual è la bellezza dell'amore di coppia... insomma qual è il suono piacevole del godere della vita. Oggi quel pezzo di pane non mi fa più paura. So bene che ogni volta che passerò da quel piccolo panificio e comprerò un po’ di quel miracolo, proverò con gioia cosa vuol dire il sapore del pane.
Ebbene ci siamo di nuovo... un anno è passato... è ancora una volta il mio compleanno, ma non sarà più una mattina come tante perché ho deciso di lottare sempre e vincere questa battaglia con la vita.
Auguri a me stesso per oggi e a tutti di buona vita!!!

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