Travaglio attacca il presidente Napolitano sugli archivi del Viminale
Il doppio Stato
è più vivo che mai. E' quanto sostiene il giornalista Marco Travaglio che oggi alla Fiera del libro in occasione di un
incontro con Beppino Englaro e Paolo Flores D'Arcais ha sferrato
accuse anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Travaglio ha contestato l'articolo di Pierluigi Battista sul Corriere della
Sera che ha considerato ormai esaurita la teoria del doppio Stato grazie anche
all'iniziativa di Napoletano, che ha promosso l'incontro tra le vedove Pinelli
e Calabresi. «Ricordiamoci che Napolitano quando diventò ministro degli Interni
affermò di essere arrivato lì non certo per aprire gli archivi del Viminale. E'
così che si fa politica a sinistra». Travaglio non ha risparmiato frecciate al
mondo del giornalismo. «In Italia non si fa più informazione, ma soltanto
controinformazione». Quanto al giornalista Rai Bruno Vespa, lo ha definito soddisfatto del nuovo testo di legge
che proibisce di pubblicare le intercettazioni telefoniche. «Tanto non l'ha mai
fatto», ha detto. (asca)