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ROMA - 30/07/2017pagina dei libri

La storia operaia nel libro di Alessandro Portelli

Il libro di Alessandro Portelli: ”LA CITTA’ DELL’ACCIAIO” (449 pagine, € 32.00 edito dalla Donzelli Editore), riporta quarant’anni di ricerca effettuati sul campo di lavoro nel campo delle acciaierie raccontando nelle pagine oltre duecento testimonianze riportando per esteso cosa hanno raccontato le persone interpellate. “Ogni libro è fatto da molte persone, questo lo è in modo particolarmente diretto, perché raccoglie voci e racconti di molte persone”. Il volume e un testo fondativo della storia orale, l’autore nella introduzione afferma che il testo è un compendio di due libri: ”Biografia di una città”, e ”Acciai speciali” pubblicati a trent’anni di distanza”. La storia della classe operaia in duecento anni ha fatto dei grandi progressi sia nel campo sociale che nei propri diritti, i sindacati hanno avuto un ruolo molto importante e determinante per le lotte effettuate. Bisogna continuare difendere questi diritti acquisiti. Alessandro Portelli (considerato tra i fondatori della storia orale con insegnamento di letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma, presidente del Circolo Gianni Bosio) racconta questi due secoli di storia operaia vissuta nella città di Terni conosciuta come la città delle acciaierie e quando si parla di acciaierie di Terni si parla della ThyssenKrupp - Ast. Le pagine dei diciassette capitoli sono carichi di emozioni e commozioni, specialmente in quello del XV “due città”dove viene riportata la testimonianza di quel tragico 6-7 dicembre del 2007(dieci anni or sono) quando alla ThyssenKrupp di Torino, persero la vita sette persone per svolgere il proprio compito e per guadagnarsi il pane quotidiano per loro, e le proprie famiglie. Non bisogna dimenticare questi fatti e non bisogna dimenticare soprattutto: gli Antonio Schiavone, i Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe De Masi,lavoratori morti per l’onesto lavoro.“Due secoli di un’Italia che passa dall’universo rurale a quello post - industriale attraverso la storia epocale ed effimera, complicata e a suo modo esemplare, della rivoluzione industriale e delle sue culture. Si assiste così, seguendo il racconto scandito dalla voce dei protagonisti, dapprima alla formazione di una centralità industriale che sembrava invincibile, e poi al suo declino, preparato dal sistematico smantellamento, pezzo dopo pezzo. Insieme alla fabbrica,è un mondo intero ad andare in frantumi, con il progressivo e inesorabile sfaldamento di un’identità operaia che aveva nella dimensione collettiva della condivisione e bela lotta la sua modalità di espressione privilegiata. E l’affresco corale prende forma attraverso i dettagli puntuali e minuti, potenti e precisi, della storia orale, delle memorie personali, della vita quotidiana, che ci proiettano all’indietro verso il Risorgimento e la formazione della nazione, e al tempo stesso in avanti, verso un futuro globale nebuloso e imperscrutabile. Sono passati quarant’anni, il movimento operaio è in difficoltà e la memoria è in crisi, ma sono i discendenti e le discendenti di questi grandi uomini che tengono ancora in piedi il sindacato. Questo fatto di lunga durata che è la memoria, intimo e collettivo, collocato tra evento, immaginazione, racconto, fra storia e soggettività, fra narratori che mescolano continuamente i loro ruoli questa catena di rapporti intrecciati e ambigui è l’argomento di questa ricerca”.

Alessandro Portelli per la casa editrice Donzelli ha pubblicato i seguenti libri: ”L’Ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria (Premio Viareggio 1999), Cannoni americani (2004), Città di parole (2006), Storie orali (2007), America profonda(2011), Badlands.Springsteen e l’America(2015), infine sempre per la Donzelli ha ideato e curato il volume collettivo Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani.

                                                                          Gianfranco Piovano





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