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NUORO - 30/07/2017MOSTRE/EVENTI

“Amore e Rivoluzione” l’arte russa onora la Rivoluzione di Ottobre

Al Museo Man di Nuoro vengono anticipate le celebrazioni per il Centenario della Rivoluzione Russa di Ottobre - scoppiata nel 1917- con un importante mostra: ”AMORE E RIVOLUZIONE, coppie di artisti dell’avanguardia russa”(www.museoman.it). Un altro importante appuntamento con l’arte la cultura, per coloro che si recheranno in Sardegna durante le vacanze estive di quest’anno.

La grande esposizione curata da Heike Eipeldauer e Lorenzo Giusti, nasce con la collaborazione della Galleria Statale Tretjakov di Mosca, il Museo Nazionale Schusev di Architettura, in partership con Bank Austria Kunstforum di Vienna, il contributo speciale della Fondazione di Sardegna. Le oltre cento opere: tra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, manifesti pubblicitari e di propaganda politica, vengono ordinati in percorso che non ha lo scopo di attrarre solo un pubblico amante dell’arte ma anche appassionati di storia del Novecento, di comunicazione, design e fotografia. L’esposizione è accompagnata da uno esauriente catalogo edito dalla Silvana Editoriale (copertina cartonata pagine 191 illustrazioni a colori) con saggi di Heleke Eipedauuer, Lorenzo Giusti, Verena Krieger, Alexander Lavrentiev e Florian Steininger. La Rivoluzione di ottobre cambiò il volto nella storia e anche aspetti dell’arte, uno degli scopi della mostra nuorese, è quello di indagare il legame che c’era tra la vita personale e la produzione artistica in un contesto irripetibile sia quello estetico che di quello politico. Dalla rivoluzione bolscevica nacquero molti movimenti e portarono tra questi alla ribalta numerose donne artiste, attive alla stregua degli uomini creando una serie inusuale di coppie all’interno delle quali, in questo progetto del Man di Nuoro, si cerca di indagare, e le tre coppie che sono coinvolte nella rassegna: Natalya Goncharova (1881-1962) e Mikhail Larionov (1881-1864); Varvara Stepanova (1894-1958) e Alexander Rodchenko (1891-1956); Lyubov Popova (1889-1924) e Alexsnder Vesnin (1883-1959) possono essere considerate le più importanti e rappresentative. Lavorando a fianco a fianco condividendo spazi, idee, programmi, le coppie dell’avanguardia russa giunsero a fondere indissolubilmente la sfera privata con quella pubblica, promuovendo e testimoniando quella visione utopica, quella possibilità di una creazione collettiva alternativa al mito dell’arte come sfera del genio solitario, di cui la rivoluzione si era fatta promotrice insieme al grande ideale della parità di genere. Gli artisti russi guardavano al movimento futurismo italiano. Ecco cosa scrive nel saggio Lorenzo Giusti a riguardo il futurismo italiano, a confronto con le avanguardie russe della pittura:“ Delle tre coppie furono sez’altro Larionov e Goncharova ad avere, negli anni attorno al 1917, maggiori relazioni con il Futurismo italiano. A loro, oltre che a Lyubov Popova, si deve il passaggio dal Primitivismo al Futurismo (Cubo-Futurismo in pittura secondo la definizione del critico Korney Chukovdky), che così tutta importanza ebbe nelle vicende legate alla rivoluzione. Tutti e tre questi artisti, così come del resto la maggior parte degli autori russi, scrittori compresi, intrattennero con il Futurismo italiano rapporti contraddittori, di comunanza di aspirazioni, ma anche di profonda distanza di ideali”. A fine percorso il visitatore potrà fare confronti come gli artisti intellettuali erano accomunati dal collegare tutti i generi della creatività artistica con l’azione estetica, dall’elaborazione teorica alla prospettiva politica, gli artisti dell’avanguardia contribuirono ad alimentare l’aspirazione al cambiamento e a costruire le basi di una nuova idea di società. Un viaggio nell’aspirazione alla creazione collettiva in netta contrapposizione all’idea romantica del genio solitario. Anche a questo, in fondo, si prefiggeva e puntava la Rivoluzione.

Gianfranco Piovano


Alexander Roschenko poster pubblicitario per la sezione di Leningrado della casa editrice di Stato (Gosizdat).Kingi(Libri). Con ritratto di Lilija Brik, stampa offset (1980), 1925, collezione privata/Alexander Rodchenko.



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