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NOVARA - 16/07/2017MOSTRE/EVENTI

Sentieri di Luce


Il Complesso Monumentale del Broletto di Novara ospita fino al 25 settembre 2017 una mostra comprendente una cinquantina di opere: ”SENTIERI DI LUCE” provenienti dalle Collezioni Cariplo, dai Musei Civici di Novara e dalla Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannone, il tutto curato da Susanna Borlandelli e Lucia Molino. L’evento è accompagnato da un catalogo edito da Silvana Editoriale (135 pagine illustrazioni a colori). Giuseppe Guzzetti (Presidente della Fondazione Cariplo) nell’intervento istituzionale scrive:” L’iniziativa Open che la Fondazione Cariplo ha fatto nascere nel 2007 con il progetto Artgate è per favorire e portare a conoscenza del pubblico il patrimonio artistico dell’ente milanese (che si compone di 766 dipinti, 118 sculture, 53 oggetti e arredi), a partire da quest’anno un tour porterà in tutta la Lombardia, e nelle province del Verbano – Cusio - Ossola e di Novara, il grande patrimonio artistico della Fondazione Cariplo e farà conoscere al visitatore le opere d’arte - riferenti a quella realtà locale - molte volte rinchiuse negli spazi non accessibili al grande pubblico. “Sentieri di Luce”, è il secondo appuntamento del progetto Open, il primo è avvenuto nella primavera di quest’anno a Cremona. “Varcare l’ingresso della mostra offre al visitatore l’occasione di cogliere alcune suggestioni della Novara dell’Ottocento, aspetto che ancora oggi caratterizza la città, il cui centro storico può essere considerato, un esempio di museo diffuso”. Due opere di eccellenti pittori Angelo Morbelli e Italo Nunes Vais accompagneranno il pubblico nel percorso espositivo. Il primo con la tela ”Battello sul Lago Maggiore” (foto in alto), è l'immagine guida della mostra (manifesti, cartoline, inviti, ecc…), e trova anche una collocazione privilegiata all’interno del percorso, che si impone di pertinenza (una veduta ben identificabile del golfo delle isole Borromee). Il quadro sintetizza, con la forza comunicativa di una affiche pubblicitaria, il fascino dei luoghi di villeggiatura sul Verbano, meta, durante la Bella Epoque, di un turismo colto e internazionale. L’altro capolavoro che fa da padrona della mostra è quello di Italo Nunes Vais: ”Ancora un Bacio “.
























Il quadro venne eseguito nel 1885, l’artista dona alla scena un taglio moderno, che ne risente anche delle ricerche della fotografia. Un bacio affettuoso tra le due donne una madre in partenza e la figlia che la saluta calorosamente salendo per un momento sul predellino, seminando nella tela quel ritmo incalzante della vita contemporanea. Molte opere iniziali ci introdurranno - come abbiamo detto in precedenza - alla visita partendo dal centro storico della città novarese, facendoci scrutare fra le pareti domestiche dei suoi antichi edifici, lungo gli scenari orizzontali della pianura fino alle Alpi e tra gli angoli delle più rinomate località del lago, restituendo un affascinante affresco dello spirito e dei valori dell’epoca. Nelle tre sezioni che compongono il progetto espositivo incontreremo capolavori con scene di genere eseguiti da Gaetano Chierici, Giacomo Grandi e Alessandro Focosi, immagini incantevoli di Mosè Bianchi e di Giacomo Favretto I soggetti campestri di Raffaele Tafuri, Achille Formis e Giulio Aristide Sartorio si alterneranno ai luminosi paesaggi dei maestri del naturalismo lombardo, da Filippo Carcano e Leonardo Buzzaro a Eugenio Gignous e Achille Tominetti. Le audaci sperimentazioni divisioniste di Angelo Morbelli, Giovanni Battista Ciolina e Carlo Fornara, e tanti altri ancora. Il Presidente della Fondazione Comunità Novarese Onlus Cesare Ponti scrive nel volume:”L’esposizione diventa l’opportunità per offrire alla cittadinanza e ai visitatori tutti non solo un concreto omaggio alla Bellezza, ma soprattutto un’occasione di riflessione sull’impegno sociale, sulla solidarietà sulla capacità di donare che, a partire proprio dall’Ottocento (secolo che segna la nascita della beneficenza e dell’assistenza laica) ha reso grande il nostro generoso territorio”. La curatrice Lucia Molino nonché Responsabile del Patrimonio artistico della Fondazione Cariplo: “Open è dunque un viaggio di scoperta, restituisce un affascinante e inatteso affresco di storie, di mondi da esplorare, è un incanto che si apre agli occhi del visitatore”.

Gianfranco Piovano



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