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RIVOLI - 02/07/2017pagina dei libri

“Maestre d’Italia” il nuovo Libro di Bruna Bertolo alla Casa del Conte Verde

Presentato lo scorso 23 giugno a Rivoli, presso la medievale Casa del Conte Verde, il nuovo libro di Bruna Bertolo, dal titolo “Maestre d’Italia”, pubblicato dalla casa editrice Neos di Silvia Maria Ramasso che ha espresso la sua soddisfazione per la realizzazione di questo volume che ben si inserisce nello spirito della Neos in cui “lo scrivere donna” occupa un posto di rilievo.

A condividere la presentazione con l’autrice e l’editore, numerose personalità: il sindaco di Rivoli Franco Dessì, l’assessore alla cultura Laura Ghersi, l’assessore regionale all’Istruzione e al Lavoro Giovanna Pentenero, il Presidente del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni. Molto gradito l’intervento dell’avvocato Bruno Segre: nel libro, la Bertolo ha infatti inserito un’intervista fatta da Bruno Segre nel lontano 1949 all’allora novantenne “Maestrina dalla penna rossa”, protagonista del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis.

Affollatissima la sala, occupata in tutti gli spazi disponibili nonostante la giornata particolarmente afosa. Uscito in occasione del Salone del libro di Torino lo scorso maggio, il libro ha avuto la sua prima presentazione proprio a Rivoli, città in cui è nata e vive l’autrice. Un altro volume sulla storia delle donne, dunque, dopo “Donne del Risorgimento” (Ananke ed., 2011), “Donne e cucina nel Risorgimento” (Susalibri, 2011), “Prime …. Sebben che siamo donne” (Ananke ed., 2013), “Donne nella Resistenza in Piemonte” (Susalibri, 2014), “Donne nella Prima Guerra Mondiale” (Susalibri, 2015).

Un libro che racconta la storia della scuola, ha sottolineato Giovanna Pentenero, attraverso la figura delle sue protagoniste per eccellenza, le maestre, disegnandone non solo i percorsi di vita, ma anche le lotte per migliorare le condizioni di lavoro e la società stessa.

Un lavoro storico di grande rilievo come dimostra l’imponente bibliografia, ha evidenziato Pier Franco Quaglieni, capace di offrire anche molteplici chiavi di lettura.

Come di consueto, la Bertolo ha illustrato il contenuto del suo libro attraverso la realizzazione di un power point con immagini, letture e brani tratti dal volume, che ha calamitato l’attenzione dei presenti. Una nuova ricerca dunque per studiare il percorso nel tempo delle donne, le loro lotte, i loro sacrifici, spesso personali, in grado però di raccontare il loro graduale inserimento nella Società, dalla quale la Storia, condotta prevalentemente al maschile per molto tempo, l’aveva emarginata.


Spiega la Bertolo: “Le maestre sono state le protagoniste semi-oscure di quel processo di crescita degli Italiani che si era a poco a poco consolidato, sia pure con grandi difficoltà, a partire dalla seconda metà dell’800. Protagoniste oscure, ma fondamentali per accompagnare lungo la strada dell’ alfabetizzazione intere generazioni di piccoli italiani e italiane. Nel libro ce ne sono tante: è a loro che ho voluto dedicare questa ricerca che si sviluppa in un arco temporale di circa cento anni, spaziando però per tutte le regioni d’Italia. Maestre d’Italia, dunque, capaci di cambiare profondamente le abitudini di un popolo ancora troppo schiacciato dall’ignoranza. Maestre d’Italia, capaci di soffrire e di trovare anche nella loro sofferenza i semi di un riscatto che ha attraversato ed accompagnato la storia delle donne nella nostra Società. Maestre non soltanto di calligrafia e dei primi rudimenti di calcolo, ma anche di lotta sul cammino dell’acquisizione delle pari opportunità di genere, lotte che partono davvero da molto lontano”.

Il libro si apre con tre prefazioni di peso. La prima scritta dall’onorevole Umberto D’Ottavio, (Commissione Istruzione e Cultura della Camera dei Deputati), per il quale “fa benissimo Bruna Bertolo a raccontare come con fatica, ma anche da questo varco aperto, sia passata una parte dell'emancipazione femminile e abbia consentito alle donne di misurarsi con ruoli di responsabilità che hanno visto un riconoscimento sociale. Infatti ancora oggi il 90% degli insegnanti di scuola primaria è donna!”.

Nella seconda prefazione, Fabrizio Manca, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, sottolinea che “il libro, nella sua analisi dettagliata, fluida, lineare, ci permette di ripercorrere l’immagine della maestra e ci aiuta a riflettere sul motivo per cui vale ancora la pena addentrarsi in questo mestiere. La maestra di oggi, come quella di ieri, ha il compito di tenere insieme la classe, che non vuol dire solo lavorare verso un obiettivo scolastico, ma essere il collante e il perno equilibrante delle varie componenti. La persona intorno a cui ruota il senso del fare Scuola”.

Per l’assessore Giovanna Pentenero, “leggendo questo libro, da persona che siede nelle istituzioni regionali e si occupa di istruzione, emerge con forza il bisogno di fare di più per consentire di proseguire questo cammino, dando strumenti e opportunità a chi continua nella scuola a impegnarsi per scrivere altre storie di amore per il sapere e per le nuove generazioni”.

Dieci capitoli, in sequenza cronologica, per raccontare storie di donne coraggiose. Da Italia Donati, “maestrina” suicida nel 1886, vittima del pettegolezzo infame di un intero paese, un caso di “stalking” ottocentesco, alle “maestre di Senigallia” che ottennero il voto nel 1906. Dalle maestre socialiste come Linda Malnati ed Emilia Mariani ad Adelaide Coari, voce delle maestre cattoliche; dalle maestre scrittrici come Ada Negri e Ida Baccini a quelle che, come Elvira Berrini Pajetta, furono perseguitate durante il fascismo e lottarono durante la Resistenza. E come non ricordare le ”maestrine”, fresche vincitrici di concorso, spedite nei paesi più sperduti nel tentativo di superare, nel secondo dopoguerra, l’analfabetismo che ancora imprigionava tante generazioni di Italiani? Sui banchi di scuola, ma con il pensiero e il cuore rivolti al sogno di una società migliore. Scriveva Clara Grifoni, nel 1961, cento anni dopo l’Unità d’Italia: “Alle maestrine appena diplomate si chiedono le virtù del pioniere, del soldato, dello psicologo…”

Un volume che l’autrice ha dedicato alla sua maestra, Rosalia Fusaro, “capace di far nascere in me il desiderio di leggere, di scrivere, di viaggiare con la fantasia fra le pagine di un libro”. Molto ampia la sezione fotografica inserita nel volume. Molte presentazioni attendono l’autrice!

BRUNA BERTOLO, “MAESTRE D’ITALIA”, Neos edizioni, maggio 2017, pp. 270.




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