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CREMONA - 16/06/2017MOSTRE/EVENTI

“Lo Sguardo sul Mondo” nella pittura del paesaggio lombardo e cremonese

Nelle sale del Museo Ala Ponzone fino al 25 giugno è in programma una mostra di oltre quaranta opere: ”LO SGUARDO SUL MONDO. Vedute, capricci, paesaggi” provenienti dalle collezioni Cariplo e dalla Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona. L’evento viene curato da Mario Marubbi e Lucia Molino, con la collaborazione di Daniela Tocchi. La bella rassegna, scrive Cesare Macconi (Presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona) è l’occasione per presentare una serie di opere d’arte di grande importanza ed effettuare un viaggio, attraverso l’incanto del paesaggio lombardo ed in particolare quello cremonese, e di presentare l’attività svolta dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona – Onlus in quindici anni di vita”. L’iniziativa denominata Open, è un tour di eventi espositivi promosso dalla Fondazione Cariplo e in partenariato con le Fondazioni di Comunità locali, che intende portare il patrimonio dell’ente milanese in tutta la, Lombardia e nelle province del Verbano – Cusio - Ossola di Novara. “Guardare sempre più verso il domani, speranza per i bambini e i giovani, serenità per gli anziani”, è il titolo dell’intervento istituzionale del Presidente Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti per il catalogo che accompagna la mostra edito da Silvana Editoriale. “Esplorare, indagare questo patrimonio d’arte significa riscoprire – continua il Presidente – radici sommerse, ripercorrere la storia di comunità sui valori della filantropia e della cultura ….”. Il percorso espositivo viene incentrato sul paesaggio, che trova filoni paralleli dando luogo a un suggestivo e per tanti versi appassionante viaggio in tre secoli di pittura, dove ogni sosta è la rivelazione di un mondo. Nella mostra cremonese oltre al dipinto di Giuseppe Canella”Veduta di Sala sul Lago di Como” che è il richiamo della mostra e la copertina del volume, vi si trovano dipinti di Alessandro Magnasco, Gaspar van Wittel, Pietro Ronzoni, Emilio Gola, Gaspard Dughet in un quadro del 1670-1675 veduta dell’eremo di Camaldoli presso Frascati, il dipinto venne acquistato nel 1988 a Londra per la sede della Cariplo nella capitale inglese;

di Felice Giuseppe Vertua, sono presenti quadri di molte vedute cremonesi tra cui ”Veduta di Cremona sotto un temporale”,

un’altro eseguito all’incirca nel 1850 “Veduta di Cremona dalla cappella di san Rocco".

Nel saggio di descrizione dell’opera fatto da Mario Marubbi: ”La veduta è un importante testimonianza dell’antica topografia cremonese: la strada è la “Giuseppina vecchia”, ossia l’antica via per Casalmaggiore, attualmente via San Rocco per la presenza della cappella dedicata al santo di cui si nota appena il portichetto addossato alla facciata. In lontananza si profilano i tetti i pinnacoli della cattedrale col Torrazzo e le altre torri della città, un poco spostate verso sinistra rispetto alla situazione reale, per comprensibili esigenze compositive”. Una bella mostra da non perdere sul naturalismo e divisionismo eseguito dai maestri del vedutismo romantico italiano.

Gianfranco Piovano



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