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SIENA - 10/04/2017pagina dei libri

Un libro documento che mette in discussione la ”Comunione sulla mano”

In prossimità alle festività pasquali della religione cristiano - cattolica ci viene presentato un libro:”COMUNIONE SULLA MANO” edito dalla casa editrice senese Cantagalli Editore (pp.188 € 14.00) per la serie documenti e storia. La pubblicazione è del vescovo emerito di San Luis in Argentina Juan Rodolfo Laise, unico vescovo a rifiutare pubblicamente la prassi liturgica della comunione sulla mano. Il volume viene accompagnato dalla prefazione di Monsignor Athanasius Schneider Vescovo ausiliare Arcidiocesi di Maria Santissima Astana Kazakhstan il quale scrive: ”Quando si tratta del mistero della santissima Eucaristia e soprattutto del momento sublime di ricevere personalmente questo dono incommensurabile e ineffabile nel momento della santa Comunione, dobbiamo citare e ripetere le parole di Gesù:”O se tu conoscessi il dono di Dio!”(Gv4,10). Se il fedele conoscesse in tutta verità e profondità non cosa è la santa Comunione, ma Chi è la santa Comunione, si prostrerebbe spontaneamente e volentieri in ginocchio nel momento di ricevere il Suo Dio e Salvatore sotto le umili specie del pane, riconoscendo allo stesso tempo la propria piccolezza e indegnità”. ”La pratica di ricevere la Comunione direttamente sulla mano – continua il prelato nella prefazione- espone innegabilmente - poiché provato dai fatti quotidiani accertati in tutto il mondo - il Corpo di Cristo ad una notevole perdita dei frammenti eucaristici che saranno calpestati e facilita, inoltre, il furto delle ostie sacre ….” La pratica della somministrazione della Santa Eucaristia sulla mano è autorizzata dalla Chiesa o semplicemente tollerata? Fino al 26 aprile del 1996, l’Episcopato argentino era uno dei pochi al mondo che rifiutava la pratica, introdotta alla fine degli anni’60, di distribuire la Santa Comunione sulla mano dei fedeli. Solo nel corso della 71°Assemblea della Conferenza Episcopale Argentina (CEA) si ottennero i voti sufficienti per poter modificare questa situazione, voti che non si erano ottenuti nelle riunioni degli anni precedenti. Attraverso questa pubblicazione Monsignor Laise, spiega attraverso minuziose ricerche documentali, come questa pratica sia stata tollerata, e affronta la moderna prassi della Comunione sulla mano dal punto di vista storico, liturgico e pastorale. Nella Memoriale Domini si decreta che:” Il Sommo Pontefice non ha ritenuto opportuno cambiare il modo tradizionale con cui viene amministrata ai fedeli la Santa Comunione, esortando così”Vescovi, Sacerdoti e fedeli a osservare con amorosa fedeltà la disciplina in vigore[…].Se poi in qualche luogo fosse stato già introdotto l’uso contrario, la sede apostolica, affida alle conferenze episcopali il compito di vagliare attentamente le eventuali circostanze particolari, perché sia scongiurato ogni periodo di mancanza di rispetto all’Eucaristia o di deviazioni dottrinali su questo Santissimo Sacramento”.

Gianfranco Piovano







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