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Addio al “rivoluzionario” del rock’n’roll

di Pier Luigi Fuggetta

E’ morto sabato a Saint Louis (Missouri) Chuck Berry, una delle leggende (forse la più grande) del rock’n’roll. Aveva 90 anni ma lo spirito di un ragazzo. Dei suoi 90, 70 li aveva passati nella musica blues e nel rock fondendo musica bianca e musica nera sin dagli anni cinquanta. Tanta musica moderna senza di lui non ci sarebbe stata. Scoperto da Muddy Waters che lo fece conoscere a Leonard Chess discografico che nel 1955 gli fece incidere il suo primo hit “Maybellene”. Seguirono poi altri successi come “Roll over Beethoven”, “Rock’n’roll music”, “Sweet Little Sixeteen” e naturalmente il brano più famoso “Johnny B. Goode”. Autore cantante e chitarrista, con lui scompare un “gigante” della musica capace di influenzare centinaia di musicisti nella seconda metà del novecento. Recentemente era tornato a realizzare un nuovo album “Chuck”. Il suo stile inimitabile e i suoi “gioielli” musicali, rimarrano per sempre ineguagliabili. Trasformando il blues in rock’n’roll è entrato di diritto nella leggenda della musica. Ciao Chuck !