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ALESSANDRIA - 14/03/2017pagina dei libri

Il Broletto ritrovato, in un libro della Fondazione Cassa Risparmio

È stato presentato il volume:”PALATIUM VETUS il broletto ritrovato nel cuore di Alessandria” (Foto 1), l’intervento è stato possibile grazie all’ interessamento della Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria e la società Palazzo del Governatore.

Inaugurando una nuova, felice stagione,viene oggi restituito alla città uno dei più importanti elementi architettonici della sua storia - così scrivono nella presentazione del volume Luisa Papotti (Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Novara, Alessandria e Verbano Cusio- Ossola), Egle Micheletto (Soprintendente per i beni archeologici del Piemonte e Museo antichità egizie ), Edith Gabrielli (Soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici del Piemonte)- tanto più significativo se si considera che l’edificio ha mantenuto sin dalla fondazione un ruolo essenziale nelle vicende urbane, dapprima come palazzo comunale, poi come residenza dei governatori spagnoli, sabaudi e in periodo francese come luogo deputato al comando della Prefettura di Marengo, per poi subire un processo di progressivo oblio,legato alle grandi trasformazioni degli ultimi secoli”. L’opera è composta di 368 pagine a colori, ed è in linea con la veste grafica che da quarant’anni caratterizzano le eleganti ed esaurienti pubblicazioni emesse dalla Fondazione. La realizzazione è stata affidata ad Anna Marotta (professore ordinario del Politecnico di Torino alessandrina di adozione), con il compito di organizzare e dirigere il progetto organico e lo sviluppo dei contenuti affrontati, portando avanti quella tradizione del mecenatismo che è della Fondazione , con le collane precedenti sui sistemi difensivi dell’Alessandrino. Il volume è realizzato dalla casa editrice romana Gangemi, specializzata in libri d’arte, inoltre è corredato da un DVD, in lingua italiana e inglese eseguito dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, con ricostruzioni tridimensionali delle fasi storiche del palazzo tali da consentire la comprensione della stratificazione dei progetti e degli interventi che si sono succeduti nel tempo, oltre a mantenere la memoria degli apparati strutturali e architettonici non più visibili, nella loro unità formale e contestualizzazione funzionale. Il libro riporta la presentazione di Pier Angelo Taverna ( Presidente della Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria), il quale scrive:”Così Palatium Vetus si presenta disvelato agli occhi sei suoi visitatori come palinsesto in grado di raccontare le stratificazioni della sua fabbrica nel tempo grazie agli interventi attuati con rigore e maestria dalle componenti Soprintendenze, la sua immagine attuale consente di leggere chiaramente i riconosciuti segni del passato,conservati e individuati, valorizzati e restituiti ad unità”. Il testo riporta anche la prefazione di Francesco Profumo ( Professore del Politecnico di Torino,ed ex Ministro).

Il progetto editoriale si compone in otto esaurienti sezioni tematiche che seguono passo dopo passo le operazioni di analisi e di inquadramento tematico che l’intervento conservativo eseguito ha portato anche alla valorizzazione delle opere, presenti nella Fondazione bancaria. Il libro nel primo capitolo inizia con i contributi di Anna Marotta , Mauro Luca De Bernardi, Sergio Pace, che affrontano ,proprio, i beni culturali della istituzione bancaria alessandrina che vanno dall’acquisizione alla loro valorizzazione. Il secondo capitolo, con saggi di Carlo Tosco, Antonella Perin, Roberto Livraghi, Alessandro Tosini Annalisa Dameri, Cristina Boido analizzano “Palatium Vetus: emblema del libero comune nella città e nel tempo” ; il terzo capitolo: ”Le soprintendenze” affrontate da Alberto Crosetto, Maria Carla Visconti, Giuseppe Meriano, Giorgio Ettore Careddu, Fulvio Cervini. Nella quarta sezione Anna Marotta, Francesca Fenaroli, Marco Buffoni, Vittoria Massa, Enrico Pelizzone, Fabio Savio, Gianluca Pomo, Stefano Martelli, Giorgio Bonsanti, Barbara Poggio affrontano la tematica di “Un nuovo palazzo’ per gli alessandrini in Palatium Vetus”, che sarebbe il progetto realizzato per la nuova sede della Fondazione. “Mostrare e dimostrare” è il quinto capitolo con interventi di Anna Marotta e Serena Abello (esse citano i rilievi eseguiti da Giovanni Abrardi), Pia Davico, Marco Ricciardi, Rossana Netti, Andrea Tonin. Il sesto capitolo:”Viaggio visivo attraverso letture tematiche e critiche” viene eseguito da Anna Marotta, Alessandro Tosini, Serena Abello, Martino Pavignano, Rossana Netti. La penultima sezione:“Istruttorie documentarie per la ricerca: esiti e incroci con le indagini sul costruito, regesto dei documenti essenziali” i contributi vengono forniti da Roberto Livraghi, Gian Maria Panizza, Antonella Perin. Infine l’ottavo ed ultimo capitolo Serena Abello, Rossana Netti, Alessandro Tosini affrontano gli: “apparati di supporto alla ricerca”.“Il volume è integrato e completato da un apprezzabile apparato illustrativo - cosi scrive nella prefazione Francesco Profumo - capace di descrivere il palazzo dalle prime fasi di approccio alla conoscenza fino alla nuova vita che le attuali funzioni hanno riportato all’interno dell’architettura”. ritrovata, costituendo un notevole risultato”.

Gianfranco Piovano



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