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MILANO - 05/02/2017MOSTRE/EVENTI

Bellotto e Canaletto. Lo Stupore e la luce

Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo, nella sede di Milano, presenta fino al cinque marzo una grande esposizione: “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce”, la curatrice della mostra è Bozena Anna Kovalczyk nota critica d’arte di origine polacca e veneziana di adozione, considerata una delle studiose più importanti al mondo di Canaletto e Bellotto. Nel 2008 aveva curato tra l’altro l’importante mostra “Canaletto e Bellotto. L’arte della veduta”, tenutasi a Palazzo Bricherasio di Torino. Il progetto espositivo è dedicato al genio pittorico e all’intelligenza creativa di due artisti di spicco del Settecento Europeo: Antonio Canal detto appunto “il Canaletto”, e del suo nipote: ”Bernardo Bellotto”. Oltre cento opere mettono a confronto la pittura fra i due artisti offrendo uno sguardo sul panorama europeo del tempo, e ripercorrendo le tappe di un viaggio artistico che parte da Venezia, toccando varie città d’Italia (tra cui anche Torino) proseguendo alla volta dell’Europa, dove il Bellotto mette a frutto l’insegnamento di Canaletto nelle sue vedute e paesaggi di stupefacente modernità, fino a raggiungere luoghi fantastici e immaginari, immortalati nei memorabili “capricci”.

L’esposizione viene accompagnata da un esauriente catalogo (INTESASANPAOLO pp.301 immagini b/n e colori), dove viene raccontato in tutti i suoi aspetti il veloce e prodigioso apprendimento da parte del giovane nipote, Bernardo Bellotto degli insegnamenti dello zio Antonio Canaletto, che lo porta a diventare l’alter ego nello opere per i collezionisti inglesi, fino a quando le loro strade si dividono:Canaletto a Londra , Bellotto nelle capitali europee Dresda e Varsavia. Scrive nel saluto istituzionale il Presidente Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro:” E’ straordinario privilegio del nostro Paese possedere un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore, ereditato da lunghi secoli di civiltà. E’ una ricchezza che abbiamo il dovere morale di tutelare, per trasmetterla alle generazioni future, e di valorizzare in tutta la sua bellezza”. In mostra si può ammirare anche un olio su tela eseguito nel 1745 dal Bellotto e raffigura “L’Antico Ponte sul Po” ( proveniente dalla Galleria Sabauda). Bozena Anna Kawalczyk, la compilatrice della scheda riguardante il dipinto scrive:” che è convinta che l’artefice della chiamata di Bellotto a Torino sia stato Antono Maria Zanetti di Girolamo(1680-1767),a contatto con la corte sabauda e quella viennese per l’acquisto della collezione del principe Eugenio di Savoia conclusasi nel 1741. A Torino, forse più che altrove,il pittore Bellotto si comporta da storiografo che non solo rappresenta, ma indaga, percepisce e progetta. Ha una ragione precisa anche la scelta della veduta del Po, con l’antico ponte, l’unico accesso in città dalla collina e da Genova, costruito in muratura a partire dal 1406 e in parte distrutto dalla piena del 1706; il fiume è al centro degli interessi della casa regnante che vi costruisce un porto commerciale, attorno al quale nasce il Borgo Po, un quartiere popolare di sostegno alle attività portuali. Bellotto si compiace nel descriverle modeste case sulla riva ma nella visuale notevolmente ampliata include anche le architetture nobili il convento dei Cappuccini sul colle, cui conclude una strada assolata, e il lontano castello del Valentino, cinto da impalcature. Le opere di entrambi gli artisti: Canaletto e Bellotto presentano tecniche che influenzeranno in vari modi la fotografia e il cinema in futuro, e saranno rappresentative di un periodo storico importante per il Bel Paese.

Informazioni : Gallerie d'Italia Piazza della Scala 6 Milano

Numero Verde 800.167619.

Gianfranco Piovano



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