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TORINO - 02/11/2016MOSTRE/EVENTI

I 600 anni del Ducato di Savoia

Per ricordare i seicento anni del Ducato di Savoia si stanno attivando molte iniziative: una di queste è la mostra inaugurata alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (la più antica esistente in Torino, istituita nel 1723 per volontà del sovrano Vittorio Amedeo II di Savoia), visitabile ad ingresso gratuito fino al 31 dicembre. L’esposizione “PIEMONTE BONNES NOUVELLES “ mostra oltre cento opere consistenti in manoscritti e rare stampe del patrimonio librario dell’istituzione, non accessibili alla visione pubblica (solamente agli studiosi), ordinati in undici sezioni. La Biblioteca Nazionale Universitaria quindi è l’artefice dell’iniziativa, in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi, il Consiglio Regionale del Piemonte, con il sostegno dalla Compagnia di San Paolo. La mostra è curata da Franca Porticelli, Andrea Melotti e Gustavo Mola di Nomaglio. “La mostra si propone come momento di un vasto progetto culturale finalizzato a far conoscere e valorizzare le più importanti espressioni del collezionismo sabaudo, le cui eredità costituiscono un cardine del futuro della nostra regione anche su un piano di sviluppo economico in quanto insostituibile risorsa e forza d’attrazione turistica”. Il Presidente dell’Associazione Amici Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Generale di Corpo D’Armata Franco Cravarezza, scrive nel saluto istituzionale del catalogo: “Un esercito di servitori e custodi della memoria che si affianca all’esercito di soldati, comandanti e principi che la storia l’hanno fatta sui campi di battaglia. Come evidenzia, tra i molti altri in mostra, il settore espositivo “Una dinastia in armi: la tradizione militare”, perché la storia sabauda è stata prima di tutto storia militare”. Nella prima sezione del progetto espositivo incontriamo le origini, la storia, le leggende dei Savoia, ad iniziare dal 1066 quando una nipote di Umberto I Biancamano fu imperatrice del Sacro Romano Impero. Nella seconda si narra del culto dei santi. La terza sezione cerca di far comprendere al visitatore la geografia politica di una monarchia costituitasi “Al di qua e al di là delle Alpi”. Nel quarto capitolo attraverso rari documenti si dimostra come i Conti di Savoia sono stati chiamati lungo i secoli ai più alti destini, a iniziare dalla costituzione del Ducato, fino al culminare con l’unificazione e il titolo di Re d’Italia. La grande tradizione militare, dimostrando come le forze armate costituirono una forma di cultura e uno strumento di affermazione della dinastia regnante sabauda. Le istituzioni culturali. L’organizzazione culturale e politica attraverso le feste a corte tra il XVI e il XVIII secolo. Nella nona sezione si illustra come i Savoia riuscirono tra il Quattrocento e il Settecento a raccogliere quell’immenso patrimonio di bellezza che ancora oggi affascina le generazioni. Con questa operazione lo Stato Sabaudo riuscì a scrollarsi quel pesante giudizio negativo che gli era stato imposto, lungo i secoli, di non essere stati capaci di costituirsi di un patrimonio artistico. L’assistenza e la beneficenza è documentata in mostra con l’atto costitutivo avvenuto nel 1563 della Compagnia di San Paolo per il sostegno dei poveri. Infine il percorso termina con le legature alle armi sabaude conservate nella Biblioteca Nazionale. Nel progetto espositivo in atto alla Biblioteca Nazionale si è creata quasi spontaneamente una rete di iniziative ad esse collegate con la partecipazione di musei, archivi, fondazioni, biblioteche e associazioni, che partecipano con integrazioni nelle sezioni della mostra, come gli oltre cinquanta cimeli provenienti dal Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria; una stampa del ritratto di Carlo Emanuele I di proprietà del Castello di Sarre (Aosta); l’atto costitutivo della Compagna di San Paolo; la Fondazione Luigi Firpo con l’opera di Monod e le Dimore Storiche con lo scrittoio e la penna con cui nel 1848 fu firmato l’Armistizio di Salasco, che segnò la sconfitta della prima guerra d’Indipendenza. La mostra è commentata da un pregevole volume recante oltre alle prefazioni istituzionali, importanti saggi redatti da insigni studiosi. Nelle ultime pagine sono riportate le istituzioni che partecipano all’evento, con prestiti o manifestazioni.

“Piemonte Bonnes nouvelles” 20 ottobre-31 dicembre 2016, Biblioteca Nazionale Universitaria Piazza Carlo Alberto 3. Ingresso gratuito. Orari: lunedì-venerdì 10.00-18.00, sabato 10.00-13.00, prima domenica del mese 15.00-19.00, per informazioni e visite guidate bu-to.eventi@beniculturali.it

Gianfranco Piovano

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