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AOSTA - 29/09/2016MOSTRE/EVENTI

IL DRAMMA DEI BAMBINI SIRIANI

Prosegue nelle sale dell’Hotel des Etats di Aosta fino a domenica 2 ottobre la mostra fotografica: “BEIRUT E I RIFUGIATI SIRIANI IN LIBANO”. L’esposizione curata da Daria Jorioz propone una selezione di 35 scatti, a colori e in bianco e nero, che documentano il lavoro del giovane fotografo freelance valdostano, Jean Claude Chincherè, dedicato alla complessa realtà di Beirut e focalizzato sul contenuto sociale dei rifugiati siriani in Libano, con particolare attenzione alla situazione dei bambini, i più indifesi nelle zone del conflitto. Nella prima parte del catalogo bilingue (italiano-francese pp. 62, € 15.00), scrive Emily Rini, assessore all’Istruzione e Cultura della Regione Valle D’Aosta: “Non si può restare indifferenti vedendo il volto di questa bimba che accompagna la mostra di Jean Claude Chincherè, troviamo alcuni scatti della città di Beirut, più precisamente del quartiere armeno di Mar Mikhael. Scene di vita e scorci di vicoli introducono il percorso espositivo. Un tramonto sulle montagne del distretto dello Shufa Beiteddine divide questa tranquilla quotidianità dalla vita nei campi profughi. Gli scatti successivi appartengono ai campi informali della Bekaa Valley orientale a 25/30 Km dal confine siriano, ad eccezione di alcune immagini realizzate in una porzione di territorio che si trova al confine israeliano da una parte e siriano dall’altra, il distretto di Marjayoun, situato all’estremo confine meridionale del Libano. Unica eccezione è la fotografia del bambino in preghiera, realizzata nella Moschea Blu Mohammed Al Amin di Beirut. Il giovane autore ha saputo guardare con umiltà, ma anche con un forte impulso ad apprendere e comprendere, alla lezione di autori quali Gabriele Basilico, Robert Frank e del libanese Fouad Elkoury, prima di avvicinarsi alla stratificata realtà dell’area medio-orientale.

Gianfranco Piovano

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