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MONCALVO - 25/06/2016pagina dei libri

I capolavori di Guglielmo e Orsola

Molti non sanno che la città di Moncalvo è custode dei capolavori della pittura dell’artista definito il “Raffaello del Monferrato”. La pubblicazione “LE CHIESE E I CAPOLAVORI DI GUGLIELMO E ORSOLA MADDALENA CACCIA” (edito da Lorenzo Fornaca Editore di Asti in distribuzione nelle migliori librerie), viene curata da studiosi e appassionati come don Giorgio Bertola (parroco di Moncalvo dal 2009), Andrea Monti (moncalvese, laureato in Economia con una tesi dedicata al recupero del Castello di Moncalvo) e Giuseppe Vaglio (laureato in Lettere, insegnante per un quarantennio nelle scuole medie superiori di Torino), che ci conducono alla scoperta di questo immenso tesoro di fede, di storia e di arte. Un libro maneggevole da consultare, indispensabile strumento per ammirare le opere dislocate in chiese ed edifici di Moncalvo. In ogni dipinto o tela viene messo in risalto un particolare dell’opera stessa, questo consente di attribuirle a Guglielmo Caccia o alla figlia Maddalena. L’editore Lorenzo Fornaca scrive: “Il volume si prefigge lo scopo di offrire e divulgare, così come era nell’intenzione dei committenti del 1600, la lettura dei significati religiosi attraverso le opere dei Caccia: capire cosa rappresenta un dipinto, spesso risulta difficile, di non immediata comprensione. Il libro cerca quindi di agevolarne l’interpretazione”. Il prezioso operato degli autori - continua l’editore - può tradursi anche in due scopi: in primis far appassionare e apprezzare ai moncalvesi e monferrini i tesori del Monferrato, e poi i turisti, recandosi in visita a Moncalvo, al di là dei capolavori e reperti conservati, possono scoprire le bellezze che la circondano, uno scenario che l’UNESCO ha riconosciuto patrimonio dell’Umanità. Nella presentazione dell’opera libraria Andrea Monti (presidente dell'associazione Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e Orsola Caccia Onlus) spiega che la pubblicazione del volume è la tappa conclusiva di un lungo percorso iniziato cinque anni fa, grazie all’intraprendenza del parroco don Giorgio Bertola, il cui progetto era quello di recuperare le 22 tele di Guglielmo e Orsola Maddalena Caccia sparse nelle chiese della sua parrocchia. Il fattivo impegno e lo zelante lavoro effettuato ha fatto sì che il progetto venisse finanziato grazie ai contributi ricevuti dalla Fondazione Cassa Risparmio di Asti e dalla Fondazione Cassa Risparmio di Torino, e alle risorse proprie impiegate dalla parrocchia e recuperate in parte mediante una sottoscrizione tra la comunità parrocchiale di Moncalvo. Il libro riporta poi due chiare biografie opera di Antonella Chiodo. Ma chi era Guglielmo Caccia detto il Moncalvo? Il futuro pittore nasce nel 1568 a Montabone, piccolo borgo nei pressi di Acqui Terme, allora facente parte del ducato di Mantova e del Monferrato. All’età di 14 anni entra come apprendista nella bottega del pittore Giovanni Francesco Biancaro detto il “Ruscone”, originario di Trino nel Vercellese. I documenti e le ricerche per il momento non dicono esattamente se sia stato il Biancaro a introdurre il giovane Guglielmo a Casale favorendo il contatto con un altro artista trinese, Ambrogio Oliva, di cui nel 1589 sposa la figlia Laura a Casale Monferrato. Da questa unione nascono nove figli, sei femmine e tre maschi. Purtroppo non tutti raggiungeranno l’età adulta: le sei figlie femmine divengono tutte monache orsoline e dei tre figli maschi solo uno giungerà ad ereditare le fortune paterne. Nello scorrere le pagine del libro scopriamo che le opere di Gugliemo Caccia e della figlia Orsola Maddalena vennero commissionate da più committenti in diverse parti dell’alta Italia e sono patrimonio dell’arte ancora in parte da scoprire. Il vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, nel presentare la pubblicazione scrive: “L’arte e il bello sono veicoli e icone della fede di un popolo, da una parte e dall’altra del divino. Attraverso la fruizione del bello, il credente riesce a raggiungere Dio”.

Gianfranco Piovano

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