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SAN MAURO - 06/06/2016CRONACA

Benedetto e Bongiovanni al ballottaggio

Potrebbe essere definita “l’elezione delle 3 B”: Benedetto, Bongiovanni, ballottaggio. Questo è il responso a urne chiuse delle elezioni amministrative sanmauresi tenutesi ieri. A sfidarsi al ballottaggio del prossimo 19 giugno saranno, infatti, Davide Benedetto (San Mauro Domani, Lega Nord, San Mauro per Tutti) e Marco Bongiovanni (Movimento 5 Stelle). Primo dato numerico: anche San Mauro registra un calo dell’affluenza, ferma al 65,2% contro il 74,5% della precedente tornata elettorale. I dati politici, invece, sono più d’uno. Innanzitutto l’exploit del Movimento 5 Stelle che con il 21,1% (pari a 1960 voti) è il primo partito della città, dimostrando così che il buonissimo risultato di cinque anni fa (11,5%) è stato un fatto tutt’altro che episodico. Da sottolineare poi l’ottimo risultato della coalizione che sostiene Davide Benedetto, ex assessore della giunta di centrodestra guidata da Giacomo Coggiola. Forte dell’alleanza con la Lega Nord, Benedetto è il candidato sindaco con più preferenze raccolte: 2218 contro le 2125 di Bongiovanni. Guardando a chi ha perso, la vera sconfitta si registra in casa Pd. Maria Vallino, esponente di primo piano del Pd, presidente uscente del Consiglio Comunale e candidata a sindaco dei Democratici, resterà addirittura fuori dal ballottaggio. Di più: la Vallino è stata anche battuta dal sindaco uscente Ugo Dallolio, a capo di una giunta targata Pd: 1828 voti contro 1700. Un elemento è certo: “la battaglia a sinistra”, fatta di scontri e personalismi tra Vallino e Dallolio ha lasciato campo libero all’affermazione del Movimento 5 Stelle e al Centrodestra di Davide Benedetto. A proposito di Centrodestra, l’altra grande delusa è sicuramente Paola Antonetto. L’esponente centrista, sostenuta da ben cinque liste (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Lista Civica due Ponti e Nuova San Mauro), non arriverà neppure questa volta al ballottaggio, così come accadde nel 2011. Gli scenari si complicano in vista dello scontro finale in programma tra due settimane. Tanti, infatti, sono gli interrogativi ancora in ballo. Ad esempio: ci saranno ripercussioni per la segreteria del Partito Democratico di fronte ad un risultato così deludente? I voti del Pd e quelli di Dallolio confluiranno sul candidato dei 5 Stelle, Marco Bongiovanni? E, se così fosse, il candidato pentastellato, li accetterebbe? Ancora: Paola Antonetto, riuscirà a lasciarsi alle spalle le vicissitudini politiche personali sostenendo Davide Benedetto, ossia l’altro candidato del Centrodestra con il quale aveva condiviso un pezzo di attività amministrativa come assessore prima di venire defenestrata dall’allora sindaco Giacomo Coggiola? Su tutto questo occorrerà riflettere. Le risposte, come sempre, le forniranno le urne il 19 giugno prossimo.

Luca Moccia



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