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VILLARBASSE - 15/04/2016pagina dei libri

Michele Ruggiero con “Specchi lontani” a Palazzo Mistrot

Di Bruna Bertolo

Presentato lo scorso 10 aprile nello storico Palazzo Mistrot in via alla Fonte 8 il nuovo libro dello storico rivolese Michele Ruggiero che incuriosisce fin dal titolo “Specchi lontani. Il giovane Cavour e altre storie dell’Ottocento”, pubblicato dalla casa editrice Neos.

A condividere l’emozione che sempre accompagna un autore nel suo contatto con il pubblico l’editore Silvia Ramasso e Patrizia Siniscalchi, coinvolgente lettrice di alcune pagine tratte dal libro. Ad introdurre la presentazione Piera Capello, raffinata organizzatrice di eventi culturali in quello spazio straordinario che è Palazzo Mistrot.

Come sempre, Michele Ruggiero, grande affabulatore, capace di coinvolgere con i suoi racconti e con le sue ironiche battute anche il pubblico più esigente, ha calamitato l’attenzione dei presenti, fra i quali il sindaco di Villarbasse, Eugenio Aghemo.


Il libro è un brillante caleidoscopio di ritratti e scenari del tempo che fu, di quel periodo a cavallo fra fine settecento e ottocento, con una felice prosecuzione negli anni del Risorgimento, che trovano la loro evocazione attraverso la felice immagine di uno specchio riflettente. Personaggi minori e aspetti poco conosciuti dei grandi che hanno fatto la Storia.

E’ proprio in questo il tocco coinvolgente dei saggi scritti da Michele Ruggiero: la capacità di entrare, quasi sommessamente ma con determinazione, nella vita di chi, protagonista assoluto o semplice comparsa, ha comunque scritto pagine di macrostoria o di microstoria che non appartengono solo al passato ma che in qualche modo continuano ad essere presenti tra di noi che viviamo della loro eredità culturale, sociale, economica.

Il tema dell’attualità della Storia è infatti più che mai presente nelle parole e negli scritti dell’autore: “noi siamo gli eredi di quei fatti , afferma Ruggiero. Dai “Barbetti partigiani del Re” ai “Fratelli di Narzole” fino agli anni giovani di Cavour e alle lusinghe della bellezza incarnate nella figura di Nicchia Virginicchia, la celebre contessa di Castiglione attraverso uno stile narrativo piacevole, che accompagna una rigorosa ricerca storica in cui “il particolare” diventa qualche volta protagonista assoluto.

Il giovane Cavour emerge dal racconto di Ruggiero nella sua complessità di giovane che vuole andare per il mondo, per conoscere, per soddisfare le sue inquietudini, per niente “bacchettone”, anzi, stimolato da una curiosità vitalissima che è alla base dei suoi viaggi: un progressista che sa analizzare situazioni e problemi fin dagli anni giovani, consapevole della necessità di lottare contro il pauperismo e l’analfabetismo che caratterizzano la società del tempo…. Consapevole che “la scuola sarebbe stata la grande rivoluzione del suo tempo e del tempo a venire, consapevole che un buon amministratore pubblico doveva necessariamente anche far derivare le necessarie competenze dalle sue capacità di amministratore privato”.

Ruggiero sa calamitare l’attenzione del pubblico: note storiche precise sulla Contessa di Castiglione ma anche il mettere in scena quei tocchi di originalità che sanno immediatamente risvegliare interesse. Il suo giudizio sulla donna più bella dell’800? Nel libro l’autore sottolinea che la celebre Nicchia “apparteneva a quella schiera di donne che vive unicamente nell’esaltazione della propria bellezza” e “conobbe l’amarezza del declino e il rimpianto per una vita che avrebbe potuto essere diversa, si circondò di reliquie di se stessa, e da «statua di carne» divenne «statua di cera»”.

Dagli “Specchi lontani” di Michele Ruggiero ci arriva un’immagine non certo sfocata dei personaggi che vi si sono riflessi: potenza di una penna che sa cancellare anche gli “effetti flou”.

IL LIBRO: Michele Ruggiero, “Specchi lontani. Il giovane Cavour e altre storie dell’Ottocento”, Neos edizioni, 2016, euro 18.




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