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BEINASCO - 25/01/2015CRONACA

L'addio a Scarafia, padre della Pro loco


Enrico Scarafia è deceduto all’età di ottant’anni, lasciando nel dolore la moglie Giovanna Piotti, le sue due figlie Maria Cristina e Maria Luisa, gli adorati nipoti, i parenti e tutta la città.Presidente della Pro Loco beinaschese aveva da sempre seguito la progettazione e poi la costruzione del Centro della Ricerca sul Cancro di Candiolo. Ogni anno “offriva” a tutta la popolazione uno spettacolo con la musica dell’orchestra del Teatro Regiodi Torino. Era un appuntamento fisso dell’estate fatto a scopo benefico per la ricerca. Amava lo sport Enrico. Il tennis in primis ma anche il golf. Di tanto in tanto partiva con la sua dolce metà - la moglieGiovanna - per andare in Marocco, per recuperare momenti di vita privata. Al lavoro invece non concedeva soste, neppure la domenica. Al mercatino di Beinasco presentava il trenino per i bambini e a Natale per tutti era sempre pronta una fetta di panettone e un bicchiere di vin brulé o di cioccolata calda. Enzo Cortese: «L’ho conosciuto sui banchi del consiglio comunale, quando presentava i suoi interventi, con le parole precise dettate dall’esperienza e da una preparazione nei suoi campi di competenza, che spaziavano dalle costruzioni allo sport, alla cultura, alla musica, a tutto quello che lui riteneva bello. Si era circondato di persone impegnate, per allestire il mercatino nella seconda domenica del mese, offrendo ai venditori che partecipavano con oltre 120 bancarelle un pasto caldo, preparato in una cucina dacampo, da cuoche preparate e assidue. Aveva votato il concorso internazionale per la sistemazione del viale Cavour, per il restauro della chiesa di Santa Croce e la installazione della struttura interna, in acciaio per ampliare i posti degli spettatori. Costruì un nuovo portico, per il mercato dei contadini e per la popolazione, che non aveva più un punto di aggregazione al coperto, per manifestazioni di ogni tipo. Nel piano regolatore votato nel 1990 si era parlato di rioccupare i volumi rimasti vuoti dall’abbandono delle cascine, senza occupare gli ultimi spazi di territorio liberi. Il geometra Scarafia ha rivalorizzato i fienili, le parti rustiche delle cascine, che costituivano il nucleo centrale della città, senza stravolgere le dimensioni degli edifici, proponendo sul mercato immobiliare villette a schiera, condomini, che conservando la parte esterna medioevale donano ai fortunati occupanti cortili ampi». I funerali si sono svolti nella chiesa di San Giacomo a Beinasco. Tantissime le persone accorse a dare l’ultimo saluto al “Geometra”.Ciao Enrico! Sarai sempre nei ricordi e nei cuori dei beinaschesi e non solo, per il tuo impegno, le tue mille iniziative che hai ideato e portato avanti con costanza e tenacia. Ti ricorderemo per ciò che hai fatto per la città, per la tua serietà, la tua eleganza, la tua gentilezza, il tuo sorriso. Mancherai a Giovanna, alle tue figlie, agli amici, ma mancherai anche a tutti noi. Hai voluto bene a Beinasco e ai beinaschesi. La città te ne è riconoscente e continuerà a volerti bene.
Gabriella Serravalle


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