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GRUGLIASCO - 25/01/2015CRONACA

Si sfiorano più cellulari che volti

Cuore e tecnica, questi gli ingredienti di Loading, l'ultimo spettacolo dell'istrionica coreografa torinese Denise Zucca. Oltre cinquecento gli spettatori che il mese scorso hanno assistito allo spettacolo proposto dal Centro Studio Danza di Grugliasco. Trenta gli allievi coinvolti direttamente in questo nuovo progetto che la Zucca ha portato in scena per la prima volta lo scorso dicembre. Il tema è l'influenza dei social network nella nostra vita di tutti i giorni. Un messaggio sociale lanciato al mondo dei giovani ma non solo attraverso l’arte della danza. Un messaggio forte, importante che ci invita a riflettere sul nostro modo di vivere sempre connessi, troppe volte lontani dalla realtà che ci circonda. "Si sfiorano più cellulari che volti. Ma tu uomo oggi dove sei?". Durante lo spettacolo il pubblico è stato coinvolto in un flash mob molto accattivante.


Incontriamo la maestra e coreografa Denise Zucca per parlare del suo ultimo spettacolo “Loading”.

Denise ci racconta com'è nato questo progetto?

E' un progetto coreografico nato da pochissimo tempo. Ci sto lavorando solamente da ottobre anche se l'idea mi è venuta circa un anno fa. Osservando i miei allievi ed il loro modo di comunicare mi sono resa conto di come i social siano diventati fondamentali nella vita dell’individuo, sia in modo positivo che negativo. Ho deciso quindi di portare in scena il punto di vista dei miei allievi, rimanendo sempre più ancorata alla convinzione che la danza deve cambiare volto e con essa le scuole che ogni giorno ospitano centinaia di bambini e ragazzini in età di sviluppo. Sarebbe bello riavvicinare i giovani al teatro rendendoli partecipi, affrontando temi di vita vissuta, portandoli attraverso l’arte a riflettere e a dialogare maggiormente tra loro. Una danza che lasci il segno. Questo il mio obiettivo, il mio credo.

Sul palco c'erano trenta allievi tra bambini e ragazzi. Tra di loro ci sono dei professionisti? Fanno parte di una compagnia?

Nessun professionista. Bambini e ragazzi che stanno ancora studiando. Persone assolutamente normali che tutti i giorni vanno a scuola e devono dividersi tra lo studio della danza e quello delle materie scolastiche. Sono giovani determinati che compiono grandi sacrifici. Non fanno ancora parte di una compagnia vera e propria ma mi piacerebbe molto un giorno poter dare loro questa possibilità. Troppi ballerini italiani sono molte volte costretti ad andare all'estero per poter tentare di lavorare in questo settore. Mi piacerebbe un giorno poter contribuire con il mio lavoro a valorizzare le risorse che abbiamo qui.

Alla Nave di Grugliasco c'è stata una vera e propria ovazione di pubblico e di applausi. E' soddisfatta?

Sono soddisfatta perché credo che il pubblico abbia compreso il messaggio che volevo lanciare attraverso lo spettacolo. Questo per me è fondamentale.

Qual è la sua idea di danza? Arte per pochi o arte per le piazze?

Come sos tenevo prima: "Una Danza che lasci il segno", che incuriosisca e che riporti i giovani ad appassionarsi. L’arte per pochi non è mai stata il mio obiettivo. Felice di aver avuto un pubblico così numeroso e partecipe.

Nonostante la sua giovanissima età ha già raggiunto traguardi importanti, maestra, coreografa, titolare del Centro Studio Danza di Grugliasco con oltre cento allievi che la seguono. Cosa si aspetta dal suo futuro più prossimo?

Non mi piace sentirmi chiamare maestra, coreografa direi di si... Non so cosa mi riserverà il futuro ma sicuramente continuerò a lavorare affinché la mia realtà possa essere sempre più "DANZA E COMUNICAZIONE" allo stesso tempo.

Ci saranno altre platee per Loading?

Mi auguro di sì. Sto lavorando anche per questo. Ma vi terrò aggiornati sui nuovi progetti. Vorrei ringraziare i ragazzi per il loro impegno, le famiglie che ci sono sempre da supporto, lo staff del Centro Studio Danza di Grugliasco tra cui le insegnanti della scuola, Andrea Casa il fonico, Simone Pezzot il nerd al computer, il sindaco di Grugliasco Roberto Montà e la sua giunta sempre vicina alle nostre iniziative.

Gabriella Serravalle

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