mercoledì 24 mag 2017
ultimo aggiornamento ore 06.01
CRONACA
ATTUALITA'
INTERVISTE
SPORT
pagina BiancoNera
HANNO DETTO...
L'INTERVENTO DI...
tsunami
pagina dei libri
pagina dell'Arte
pagina della musica
pagina del cinema
pagina della salute
pagina del gelato
pagina delle ricette
pagina delle aziende
pagina degli annunci
pagina dei soldi
pagina degli astri
pagina dei Pezzi da 90
pagina dei concorsi
pagina di Google
pagina del cane Vidar
photogallery
Cerca su Pagina:

Area Utenti
Commenta i nostri articoli:
Username:
Password:
CALCIO - 22/09/2014pagina BiancoNera

Juve-Roma, il duello si ripete

La Juventus sbanca “San Siro” e spiana la strada per poter arrivare allo scontro diretto con la Roma (5 ottobre) a punteggio pieno in classifica. I prossimi ostacoli, nel suo percorso di avvicinamento allo scontro diretto, si chiamano Cesena (in casa) e Atalanta (in trasferta). Per la Vecchia Signora non saranno certo delle passeggiate di salute (soprattutto la gara di Bergamo), però non è utopistico immaginare che la banda di Allegri possa accumulare altri sei punti in centottanta minuti di gioco.
Sono rimaste molte tracce del lavoro di Antonio Conte in questa nuova Juventus. Adesso, però, si inizia a vedere anche la mano di Allegri. Se Madama sino alla scorsa stagione mostrava sul campo un atteggiamento aggressivo, simile a quello del tecnico che la guidava dalla panchina, ora sembra aver assorbito la calma dell'ex tecnico rossonero.
Quella ammirata a Milano è una Vecchia Signora consapevole della propria forza, per nulla intimorita dai titoli dei giornali che la avvisavano di una nuova, possibile pretendente allo scudetto capace di anestetizzare la gara prima di infierire il colpo di grazia al Diavolo. Tre titoli di fila, d'altronde, non si vincono per puro caso.
La programmazione della Juventus, per ora, sta producendo i frutti sperati. Verso la fine del mese di giugno del 2013 in molti si erano scandalizzati quando era stato deciso di assegnare la maglia numero dieci a Tevez. Adesso, con ogni probabilità, le stesse persone che allora gridarono allo scandalo saranno costrette ad ammettere che l'argentino indossa con una naturalezza impressionante una casacca così importante per i colori bianconeri. “È un onore per me, ma la responsabilità non mi spaventa, perché nel Boca avevo ereditato la maglia di Maradona”, aveva detto l'Apache nel corso della sua presentazione alla stampa torinese. Ecco, è anche da questi particolari che si giudica un fuoriclasse.
Pereyra in grado di sostituire Vidal, Coman che non sfigura all'esordio in serie A, i lampi di classe mostrati da Morata nei pochi minuti giocati sino ad ora, la corsa fluida di Romulo, i piccoli segnali di miglioramento di Ogbonna, i cross di Evra... Tanti piccoli segnali che fanno pensare ad una Juventus più forte di quella della scorsa stagione. In panchina, poi, siede un tecnico che in poco tempo è riuscito a guadagnarsi la stima e il rispetto dei suoi calciatori. Quando si entra in un nuovo ambiente, nel mondo del calcio, il primo passo da compiere è quello. Se dovesse continuare in questo modo, ben presto arriverà anche l'apprezzamento dei tifosi.
Thomas Bertacchini

Versione per stampa

Articoli correlati

REDAZIONE - PUBBLICITA' - PROMOZIONI - _ - Road Communication sas Editrice P.I. 09842050016 - Copyright © Pagina - All rights reserved
Powered by Blulab