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VENARIA - 07/07/2014CRONACA

THE GRID, IN DANZA I RISCHI DELLA RETE

Grande successo di pubblico e di critica per lo spettacolo di chiusura dell'anno accademico 2013-2014 del Centro Studio Danza di Denise Zucca di Grugliasco martedì 17 giugno al Teatro della Concordia di Venaria Reale. Tra gli ospiti anche il neo assessore all'istruzione della Regione Piemonte Gianna Pentenero, salita a sorpresa sul palco al termine dell'esibizione per ringraziare la giovane coreografa torinese per la passione e la dedizione che trasmette insegnando. Tre ore e mezza di esibizioni dei cento allievi, iniziati con un concerto di pianoforte nel foyer del teatro di Fabio Gorlier.

The Grid. Dove sei?” il tema della serata è stato il rapporto con le nuove tecnologie telematiche sia degli adolescenti, sia degli adulti, troppe volte invischiati in una vera e propria “griglia telematica” per essere attenti ed interessati a ciò che li circonda realmente. Una ragnatela fatta di chat, computer, telefoni, messaggi che impediscono ogni giorno ai giovani e non solo di cogliere aspetti del reale. E' un po' un “j'accuse” quello della coreagrafa Zucca, un po' uno “state in guardia, l'arte, quella vera, viaggia molto spesso su una linea parallela a questo mondo comunicativo fatto di poco ascolto, poca osservazione e molto forse troppo artificio”.

Una voce fuori campo quella di Paola Bonetti ha narrato agli oltre settecento spettatori il percorso iniziato con un primo tempo dedicato a “Vasco@network”, un Vasco Rossi visto come traghettatore di anime, un modo per raccontare il genio artistico e per cercare di dare un senso a questo nostro navigare. Si è poi passati dalla canzone italiana, un tributo alla canzone anni Cinquanta e Sessanta per ricordare e cantare le emozioni, quelle vere, pensate, vissute e condivise, ad un repertorio classico, ad un concerto con una ospite d'eccezione, Paola Bonfiglio, poi a “Bianco Respirare” l'esibizione del gruppo baby che quest'anno ha vinto il primo premio e una borsa di studio. Hanno terminato la serata i ragazzi della “Social Commedia” esibendosi in un'interpretazione della Divina Commedia dei giorni nostri, un nuovo progetto coreografico del Centro Studio Danza di Grugliasco che ha voluto essere una contestazione all'alterazione sociale provocata dall'uso improprio della tecnologia e principalmente dei social network. “Ho cercato di immaginare il blu del mare navigando velocemente oltre i confini del raggiungibile. Ho cercato di leggere lentamente ogni informazione attraverso il computer, ho cercato di pensare al rosso della passione, guardando dalle finestre aperte, ho visto una realtà meno interessante. Ma se il progresso si veste di degrado, tu uomo oggi dove sei?”.











Un messaggio forte, uno spettacolo dove Denise Zucca - insieme al suo staff di collaboratori (Paola Bonetti, il fotografo Roberto Poli, Simone Pezzot, il musicista Fabio Gorlier, Paola Bonfiglio, Alessandro Costa, Vince Regina, Angela Arcuti, Galina Kajumova, Giuliana Bardesono) e al suo piccolo esercito di allievi, oltre cento – ha voluto emozionare e far emozionare con una delle arti più antiche, la danza, che è visione, spettacolo, ma dedizione, sacrificio e sudore, tanto sudore lasciato sul pavimento di una sala prove, di un teatro e perché no sul palco di una piazza per avvicinare e far avvicinare il pubblico. Un modo di far danza che vuole essere moderno ma attaccato a radici ben solide che sono quella dello studio e della disciplina che unite al talento possono portare lontano e far volare in alto, oltre i sogni, oltre l'immaginabile. Brava Denise che trasmette con forza e passione questi concetti alle sue piccole étoiles e alle sue tante giovani promesse vestite di bellissimi costumi di scena ma di sguardi che lasciano un segno, un ricordo, in un momento storico e sociale che vuole i ragazzi - e non solo - legati ad un quotidiano che troppo spesso è fatto di troppo brutto e di poco, pochissimo bello per aver traghettato il pubblico in questo suo mondo di danza, musica e poesia.

Gabriella Serravalle


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