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HINTERLAND - 19/12/2013CRONACA

Gdf sequestra terreni e ville per 22 mln

La Guardia di Finanza di Torino sta eseguendo sequestri patrimoniali (tra cui una villa con un parco di 3000 mq ed annessa piscina a Roma, oltre ad appartamenti di pregio nella capitale e a Venaria Reale, terreni, saldi attivi di conti correnti, titoli azionari e quote di partecipazione in numerose società) fino ad un ammontare complessivo di 22 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal gip Alessandra Bassi, mira a cautelare beni e disponibilità per un valore pari all’illecito profitto, realizzato attraverso un articolato sistema di frode nel business della vigilanza privata.
I sequestri di oggi sono l’epilogo di un’indagine denominata “Operazione Idra”, condotta dal Nucleo Polizia Tributaria Torino e coordinata dal sostituto procuratore Vincenzo Pacileo. Il richiamo al mostro mitologico dalle innumerevoli teste simboleggia la capacità di riproduzione del meccanismo truffaldino scoperto dalle Fiamme Gialle, tramite il quale società apparentemente distinte fra loro, ma di fatto riconducibili ai medesimi personaggi, tutte operanti nel settore della vigilanza privata, pur svolgendo regolarmente la propria attività, venivano “pilotate” verso il fallimento procurando dolosamente uno stato d’insolvenza, ovvero formalmente trasferite in altre sedi d’Italia o all’estero (Argentina e Gran Bretagna), oppure poste in liquidazione.
Il sistema fraudolento messo in piedi dal sodalizio criminale era collaudato ed in atto da alcuni anni: quando le imprese erano ormai prossime al collasso, la parte sana veniva fatta confluire in nuove società, attraverso la cessione del ramo d’azienda (prevalentemente crediti e pacchetto clienti). Il “core business” proseguiva così attraverso una ragnatela di nuovi soggetti giuridici con denominazioni simili. In capo alle vecchie compagini sociali, portate al fallimento o trasferite solo “sulla carta”, restavano i debiti tributari, mai onorati.
Il 26 luglio dello scorso anno erano state eseguite un centinaio di perquisizioni in tutta Italia nelle sedi di 14 società, tutte operanti nel settore della vigilanza, nonché presso i domicili degli indagati; il 25 settembre scorso, invece, erano state eseguite 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei principali artefici dell’associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di reati tributari e fallimentari: Ezio Morettini, Raffaele Di Pasquale, Fernando Calamela e Paolo Gherlone, operanti nelle società piemontesi; Sante Runci, Raffaele Lazazzara, Stefano Diomedi ed Antonio Pirottina, responsabili delle aziende di Roma; il commercialista Angelo Schena e l’avvocato Lorenzo Quaranta di Bari.
Questa mattina, nei confronti di 8 di loro, sono scattati i sequestri di beni e disponibilità, in modo da assicurarne la successiva confisca, in caso di condanna definitiva, in relazione all’omesso versamento di I.V.A. e di imposte sui redditi per un importo complessivo superiore a 22 milioni di euro.

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