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GDF - 25/09/2013CRONACA

Reati tributari e fallimentari, 10 arresti

Oltre 40 finanzieri del Comando di Torino hanno dato esecuzione, in Piemonte, Lazio e Puglia, a dieci ordinanze di custodia cautelare, di cui nove in carcere e una agli arresti domiciliari, emesse dal gip torinese Alessandra Bassi, per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di gravi reati fallimentari e tributari, quali bancarotta fraudolenta, omesso versamento di I.V.A. e ritenute certificate, dichiarazione infedele, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, nonché distruzione ed occultamento di scritture contabili. Le indagini avevano portato ad un primo clamoroso risultato il 26 luglio dell’anno scorso, quando 300 finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino e di altri 26 reparti del corpo dislocati in 10 regioni, avevano eseguito decine di perquisizioni presso le sedi di 14 società operanti nel settore della vigilanza.

Era stato messo in atto da anni un sistema fraudolento collaudato: le imprese, tutte operanti nel settore della vigilanza privata, pur svolgendo regolarmente la propria attività, venivano “pilotate” verso il fallimento procurando dolosamente uno stato d’insolvenza, ovvero formalmente trasferite in altre sedi d’Italia o all’estero (Argentina e Gran Bretagna), oppure poste in liquidazione. Quando le società erano prossime al collasso, la parte sana veniva fatta confluire in nuove entità attraverso la cessione del ramo d’azienda. Il “core business” proseguiva, così, senza soluzione di continuità, attraverso nuovi soggetti giuridici con denominazioni simili a quelle delle “vecchie” compagini societarie, le quali restavano titolari dei debiti di natura tributaria e previdenziale, che non venivano mai onorati.

Gli indagati sono risultati 54 ed è stato possibile stimare un’evasione fiscale complessiva - tra I.V.A., ritenute I.R.Pe.F. ed altri tributi - pari a circa 38 milioni di euro.

Gli arrestati sono Ezio Morettini, Raffaele Di Pasquale, Fernando Calamela e Paolo Gherlone, operanti nelle società con sede in Piemonte; Sante Runci, Raffaele Lazazzara, Stefano Diomedi ed Antonio Pirottina, quali responsabili delle imprese con sede a Roma; il commercialista Angelo Schena e l’avvocato Lorenzo Quaranta di Bari, incaricati di occuparsi della liquidazione delle aziende e delle relative procedure concorsuali.


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