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Attenti al cane - 23/07/2012pagina del cane Vidar

Il gioco dello spread e le 10 cose inutili

Sono proprio una beautiful mind, me lo dico da solo. Ho scoperto roba bollente, un affare da Signora Fletcher! Ieri sono andato sul sito di Repubblica, perché il bipede dice che devo leggere cose serie ed impegnate, e non le menate con cui sono solito trastullarmi. Ho fatto click sull’homepage e per un po’ sono rimasto lì impalato come l’asino di Buridano: non sapevo decidermi tra “Amicizie pericolose, il gattino e il dobermann”, “La cameretta olimpica, Tancock la posta su Twitter”, e “Babbuini e turisti, lotta per il cibo”. Poi ad un certo punto ho notato che oltre alla colonnina a destra c’erano delle altre scritte. (Lo so che non mi crederà nessuno, ma non sto scherzando: ci sono davvero!). Ho cominciato a leggerle e ho avuto la mia intuizione fenomenale: è tutto uno scherzo! Stanno giocando alla Macchina del Tempo, fanno tutti finta che sia ancora l’anno scorso, e nessuno se ne è accorto! Pensateci, è l’unica spiegazione: in giro ci sono ancora Nicole Minetti e Formigoni, e tutti sono scandalizzati dal basso profilo morale di Nicole Minetti (pure Formigoni). C’è Silvioberlusconi che si ricandida, c’è il Pd che cerca di capire se è di sinistra o di CL, e c’è ancora Angelino Alfano che per la quarantottesima volta deve farsi da parte (“Prima viene la riconoscenza, poi l’ambizione” ha detto…ma al buon senso non tocca mai?). Insomma, avete capito? E’ come in The Truman Show: è solo un gioco, recitano tutti! E sono pure bravi, sembra vero (c’è solo un errore: Napolitano, cosa fai?! Fila al tuo posto: non sei tu quello perseguitato dai giudici che non vuole le intercettazioni!). Da quando ho scoperto questa cosa che è tutto finto sono molto più rilassato. Anzi, sto cominciando a divertirmi: ho visto che oltre alla Macchina del Tempo ci sono un sacco di altri giochi che si possono fare in parlamento: c’è lo Spread, che si fa così: la preparazione è un po’ laboriosa, bisogna metterci dei mesi a inventare una “Finanziaria”, che è una roba in cui devi far finta di prendere dei soldi a tutti e invece lasci fuori quelli più furbi. Poi devi mandarla a Bruxelles e devi convincere Angela Merkel che con quella roba siamo diventati un Paese serio. Quando sconfiggi Angela Merkel e hai acquistato credibilità comincia il gioco vero: si fa a chi spara la boiata più grossa per demolirla! Ad ogni boiata sale lo spread, un po’ come la macchinetta del Luna Park in cui devi dare la martellata e se la dai fortissima suonano tutti i campanelli. Ovviamente sta vincendo Silvio: “Rifacciamo Forza Italiaaaa!” Bam, spread a 500. Non vedo l’ora che sia il mio turno: “Elsa Fornero è il nuovo leader dei Coldplay!” “Facci tutto l’anno al posto della Gruber!” e se non dovesse bastare ho pronto il carico da 11: “Nel ventennale delle stragi i mafiosi possono essere assunti dalla Regione Sicilia!”. Porca l’oca, me l’han bruciata. Vabbè, mi resta un altro gioco, che ha inventato il signor Monti: si chiama la spending review. Devi dire tutti gli sprechi che ti vengono in mente e mandarglieli (credo che al parlamento questo gioco sia piaciuto molto: così almeno sono sicuri di non dimenticarsi niente tra le cose da salvare, nel caso qualcuno cercasse di abolirle…). Ma bando alle dietrologie, ho deciso di fidarmi e dare il mio contributo alla Repubblica. Ecco la mia lista delle dieci cose inutili di cui potremmo fare a meno: 1) Gli adesivi Bimbo a bordo: ma secondo te, se uno ti sfonda il portabagagli con mezza macchina, lo fa perché ha pensato che se non c’erano bambini allora c’era posto?! 2) le notizie sulle femministe di Kiev che si spogliano per protesta, una volta alla settimana. Fate prima ad avvertirci quando ne fotografate una vestita. 3) tutto il tempo che ho perso per capire cosa diceva Tiziano Ferro ululando “Diserèèèèèèè….neeeeeeeeeeere”. Un’estate buttata. 4) I copri-sedia: mai capito se sia un gesto di rispetto per la sedia o viceversa. 5) Le dichiarazioni del trio Belen, Emma e il ballerino Stefano. L’ultima è di Emma: “Il figlio di Stefano non è mio, grazie a Dio”…sono rimasto confuso per tre quarti d’ora. 6) Cristina Chiabotto. 7) Le feste revival anni Settanta. Che si fanno ininterrottamente dagli anni Settanta. 8) Il servizio “Se hai cliccato questo, allora potrebbe interessarti anche questo e questo” di Youtube. Conosco poche persone con un’autostima così alta da sopravvivere all’identikit di sé che ne esce fuori. 9) Il calzascarpe. Se ti serve vuol dire che hai sbagliato scarpe. 10) La mia lista delle cose inutili.





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